Scuola di San Martino, le mamme chiedono un immediato intervento

0
Araba Fenice desk

Fu fondata da Angelo Sinisio, primo abate di San Martino, eletto nel 1352. Il patrimonio dell’abbazia, a quel tempo, era enorme: tante donazioni ricevute dal Sinisio, case e terreni, i feudi di Cinisi, Borgetto, Sagana e Milocca. Nel 1866 i beni dell’Abbazia furono confiscati e fu spogliata dal patrimonio storico-artistico. Nel 1932, la comunità monastica otterrà il riconoscimento come “ente morale”.

Oggi l’Abbazia è sede di un laboratorio di restauro del libro, con l’istituzione di una Accademia di Belle Arti, Abadir, per il restauro e la progettazione, il recupero e la conservazione del patrimonio artistico. Inoltre, è attiva la rivendita di alcuni prodotti tipici del monastero. Sono in funzione la cantina (brassicola e vinicola), il laboratorio erboristico, la distilleria e la Biblioteca Pax, organizzata in diverse sezioni, che possiede più di 35.000 volumi.

In una piccola e vecchia ala dell’Abbazia di San Martino, sono ospitate, da tre anni, 2 sezioni della scuola primaria Guglielmo II e la scuola secondaria di primo grado, trasferite da un’altra ala, che è stata appena restaurata con fondi europei. Questi vecchi locali, occupati oggi, dagli alunni della scuola dell’obbligo, pur essendo stati ristrutturati con fondi comunali, si stanno rivelando molto umidi, sembrerebbe anche a causa del guasto di una grondaia che ha causato gravi danni in alcune aule. I genitori, intervistati da Filo Diretto, rispondono di aver evidenziato, verbalmente, il problema al sindaco, in diverse sedi. Gli insegnanti hanno segnalato le problematiche e il preside ha allertato gli uffici comunali.

Sembra che i tecnici del Comune abbiano effettuato già un paio di sopralluoghi. Intanto l’umidità si sta diffondendo, modificando il colore dei muri che non sono solo bagnati, ma a chiazze di uno strano colore grigio/nero e i bambini respirano un’aria molto pensante, che mette a rischio la loro salute. I genitori lamentano la lentezza degli interventi; i loro figli sono spesso ammalati e i pediatri imputano le ricadute all’ambiente in cui si ritrovano a vivere per una buona parte della loro giornata. 
Il preside, Claudio Leto, conferma di essere al corrente del problema e di avere immediatamente richiesto al Comune un sollecito intervento.

“L’ufficio tecnico del Comune ha fatto due sopralluoghi” afferma il preside, “il secondo, venerdì scorso, dopo un contatto telefonico avvenuto mercoledì. 
Assicura di aver risentito telefonicamente i funzionari dell’ufficio tecnico e inviato un sollecito scritto, “mi hanno detto che stanno attenzionando la questione e che a giorni invieranno una mail con il programma d’intervento; nel frattempo cercheremo di trovare una soluzione temporanea trasferendo in altre aule gli alunni, a partire da lunedì prossimo”. 

Noi di Filo Diretto, chiederemo delucidazioni ai tecnici comunali per capire che tipo di contratto di affitto ci lega all’Abbazia, e se sono gli affittuari che devono caricarsi l’onere di effettuare “interventi straordinari” che dovrebbero spettare al proprietario.

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com