Convegno del SiFUS sulla Legge di stabilizzazione dei forestali

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Abbiamo intervistato Salvatore Siragusa del Movimento 5 stelle all’ARS e Maurizio Grosso segretario generale del SiFUS.

Domanda a Salvatore Siragusa: A questo tavolo oggi abbiamo sentito buoni propositi, ma non proposte reali e fattibili che indichino la strada per poter reperire i fondi utili all’approvazione della legge di stabilizzazione, presentata e approvata già 2 anni fa in due commissioni all’ARS durante il governo Lombardo e che ora deve essere ridiscussa in tre commissioni. Il problema sono i fondi per finanziare la legge. Si è detto che fino al 2020 potremmo usufruire dei Fondi Europei e che si dovrà rendere produttiva l’azienda, ma non si è specificato come si dovrà continuare dal 2020 in poi. Sarà un caso l’assenza di Dina (commissione Bilancio) e di Ferrandelli (commissione Territorio e Ambiente) a questo convegno? I politici che noi paghiamo profumatamente devono cominciare a darci delle soluzioni adesso, no?
Salvatore Siragusa Salvatore Siragusa

Siragusa: Noi siamo certi che i soldi ci sono e si possono reperire anche tagliando gli stipendi dei parlamentari e non pesando sempre sugli operai; manca, comunque, una programmazione seria per farlo. Noi abbiamo fatto una proposta sul reddito di cittadinanza e anche se non sono in nessuna delle commissioni interessate, conosco la legge e sono favorevole all’approvazione. Comunque è ceto che la classe politica che ha creato questo dissesto non potrà rimediare. 

Domanda: Un altro nodo che nessuno ha affrontato è il lavoro nero. 
Siragusa: È un circolo vizioso. L’operaio è un prigioniero e noi abbiamo la volontà politica di fare la legge, ma non sappiamo cosa farà il governo. 

Domande a Maurizio Grosso: Da dove prendiamo i soldi? Le buone intenzioni di tutti bastano? Dina non c’era. Come è andata secondo lei? 
Grosso: Noi abbiamo vissuto positivamente questa “quinta puntata” dei nostri convegni alla rovescia in cui il Sifus si rapporta con il “Palazzo”. Tutti i parlamentari che abbiamo interpellato, rispetto alla proposta di legge si sono espressi positivamente. Addirittura, nella passata legislatura la legge è stata recepita dal segretario generale, che ha dato indicazioni positive per facilitare il reperimento dei fondi utili al finanziamento, noi a questo proposito presenteremo degli emendamenti. Durante il governo Lombardo, la legge era passata da due commissioni, mancava l’approvazione della commissione bilancio ed era rimasta chiusa in un cassetto.
Ora con Crocetta, la legge è uscita dal cassetto. Mi hanno chiamato e a marzo avremo la possibilità di discuterla con i parlamentari. Sono certo che la legge non sarà votata da 90 parlamentari, ma supereremo i 46. Crocetta, osteggiato dai confederali, se la ritroverà votata in Parlamento. 

Domanda: Quali saranno i tempi tecnici?
Grosso: Vincenzo Vinciullo, vicepresidente della commissione bilancio, dice che nell’arco di tre anni si potrà arrivare all’approvazione, ma se il popolo capisce che ha una chance, considerando i tempi tecnici, io penso che in otto mesi, appena avremo finito il nostro giro in Sicilia, la legge si potrà approvare, anche se in quattro iniziative consecutive non abbiamo visto nessuno del PD. 
Quando abbiamo cominciato, la scarsa partecipazione dei deputati era visibile a tutti, su due congressi, pur avendo invitato tutte le forze politiche, ha partecipato solo un deputato. Ora stiamo parlando con tutti e il nostro sindacato ha oggi più del 20% di consensi. 
Se pensiamo che quando la legge era passata in due commissioni, durante il governo Lombardo, avevamo a favore solo un deputato, crediamo, ora, di essere proprio sulla buona strada.

 

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