Monreale, 6 arresti per furto

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Araba Fenice desk

MONREALE, 20 febbraio 2014. Nell’ambito dei numerosi servizi perlustrativi predisposti dalla Compagnia di Monreale e finalizzati alla repressione e soprattutto alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, i Carabinieri delle Stazioni di San Giuseppe Jato e San Cipirello hanno tratto in arresto Salvatore Carista, 57enne palermitano, già sottoposto alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di P.S., unitamente a N. D., di 23 anni, perché sorpresi a rubare materiale ferroso presso un’azienda vitivinicola in c.da Traversa di San Giuseppe Jato.

Nello specifico i militari, su input della centrale operativa cui erano pervenute segnalazioni, dopo essersi recati sulla SS624 in corrispondenza del Km 21,700 e, dopo un breve appostamento, notavano i due che asportavano dal cantiere tondini in ferro e altro materiale ferroso per un peso complessivo di circa 150 Kg e li caricavano su una moto ape che avevano appositamente parcheggiato nei pressi della recinzione all’uopo divelta.

Dopo averli fermati in flagranza, i militari hanno dichiarato i due uomini in stato di arresto e, dopo le formalità di rito, lin hanno condotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari in attesa della citazione diretta a giudizio. All’esito della stessa e dopo la convalida degli arresti, i due soggetti hanno chiesto i termini a difesa in attesa delle successive fasi processuali.

Sempre di reati contro il patrimonio si sono resi responsabili Anselmo Lorenzo 34enne, agli arresti domiciliari, Casale Carmelo, 55 anni, pluripregiudicato già sottoposto al foglio di via obbligatorio dal comune di Salaparuta (TP), Catalano Girolamo di 50 anni, e Daidone Carlo di 34enne, tutti residenti a Monreale.

A far scattare le manette per i quattro questa volta è stata la Stazione di Monreale, che li ha tratti in arresto con l’accusa di furto aggravato. I militari, infatti, grazie anche all’ausilio dei tecnici E.N.E.L, hanno accertato, presso l’abitazione di Anselmo Lorenzo, la presenza di una rete elettrica creata ex novo per bypassare la registrazione dei consumi sul contatore. Nel corso dello stesso controllo si appurava anche che il medesimo allaccio abusivo alimentava le abitazioni degli altri tre soggetti, per cui, colti tutti in flagranza di furto aggravato, sono stati dichiarati in stato di arresto e, dopo le formalità di rito, condotti presso le rispettive abitazioni agli arresti domiciliari in attesa della citazione diretta a giudizio.

Dopo le convalide di tutti e quattro gli arresti, Anselmo Lorenzo e Casale Carmelo hanno chiesto i termini a difesa e, pertanto, venivano posti agli arresti domiciliari in attesa delle successive fasi processuali, Didone Carlo ha patteggiato venendo condannato subito ad una pena di mesi 4 di reclusione, mentre Catalano Girolamo è stato messo in libertà in attesa delle successive fasi processuali non sussistendo alcuna esigenza cautelare.

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