Liceo artistico “Mario D’Aleo” e Istituto comprensivo “Francesca Morvillo”: storia di una convivenza

0
Araba Fenice desk

Monreale, 19 Febbraio. Dopo le manifestazioni del liceo artistico Mario D’Aleo, che a tutt’oggi attende l’inizio dei lavori di ristrutturazione dei locali che dovranno adeguare alcune aule del plesso scolastico a laboratori, abbiamo sentito l’opinione in merito del dirigente dell’Istituto comprensivo “Francesca Morvillo”, prof. Luigi Caracausi e del professore della scuola superiore di primo grado ad esso annesso, Antonino Raciti.

Il Professore Raciti, vicario della scuola superiore di primo grado, ha ricostruito la storia dell’accorpamento della stessa scuola all’Istituto comprensivo “Francesca Morvillo”, e le motivazioni secondo cui attualmente la scuola continua a coabitare il plesso del liceo artistico “Mario D’Aleo”, pur essendosi spostata (a causa dell’inadeguatezza delle aule) dal piano semi interrato al piano terra.

La storia avrebbe inizio due anni or sono, allorquando Raciti avrebbe ricevuto notizie in Provveditorato riguardo l’imminente eliminazione della scuola media allora annessa all’Istituto d’arte. 

Nonostante il professore ci tenga a precisare che la condizione di annessione all’Istituto d’arte fosse un’ottima collocazione per la scuola, è chiaro che le necessità derivanti da una nuova normativa nazionale ha condizionato la ricerca di una soluzione per la scuola media, pena la sua scomparsa (come successo, a quello che dice il professore Raciti, alla scuola media annessa al convitto nazionale “Vittorio Emanuele II” di Palermo).

Alla ricerca di una scuola dell’infanzia e primaria con cui creare un istituto comprensivo, il Professore Raciti ritiene fosse naturale rivolgersi in primo luogo alla scuola “Francesca Morvillo” anche per la vicinanza dei plessi scolastici. Il percorso di annessione è quindi andato a buon fine dopo i dovuti collegi dei docenti, nonostante alcuni ostacoli posti dall’Istituto d’arte.

“Parliamo dei locali, che sono stati il motivo di un certo attrito che è nato con l’istituto d’arte”, continua Raciti.
“Noi stavamo bene giù. Purtroppo mancano alcuni centimetri perché questi locali vengano utilizzati come aule, ma possono essere utilizzati come laboratori. Fra le altre cose c’era un contratto di comodato stipulato tra il Comune e la Provincia, dove si designavano come locali [per la scuola media, n.d.R.], i prefabbricati che ha costruito, senza autorizzazione del Comune stesso, la Provincia, eliminando la palestra.
La proprietà dei locali è del Comune di Monreale. Tutto l’immobile con gli spazi esterni, però sono stati dati in comodato alla Provincia, la quale aveva un grosso finanziamento da poter spendere per l’Istituto.”

Continuando nella ricostruzione, Raciti ha spiegato come siano stati assegnati i locali ove attualmente si svolgono le lezioni della scuola media, dato che i locali designati dal contratto di comodato d’uso non rispettano le normative vigenti: la decisione sarebbe avvenuta in una serie di tavoli tecnici, organizzati a partire dal mese di Marzo dello scorso anno, alla presenza del Comune di Monreale, dell’Istituto d’arte, dell’Istituto Morvillo e della scuola media. La decisione sarebbe stata quindi concertata prima del mese d’Agosto, alla presenza di tutti gli interessati. 

Non solo, ma alla scuola media adesso annessa all’istituto comprensivo Morvillo spetterebbero anche altre aule, che momentaneamente sono state lasciate nella disponibilità del liceo artistico, data la necessità di spazi dello stesso. 

Il professore Raciti non si spiega quindi l’insorgere di alcuni “malintesi”, che hanno portato il liceo artistico ad organizzare varie manifestazioni che sembravano coinvolgere come antagonista anche la scuola media: in realtà, da parte della scuola superiore di primo grado e da parte dell’istituto comprensivo “Francesca Morvillo”, è stato più volte ribadito l’auspicio che i previsti lavori di ristrutturazione delle aule da adibire a laboratorio comincino presto, così da rendere possibile una giusta coesistenza fra le scuole.

Dello stesso avviso il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Francesca Morvillo”, professore Luigi Caracausi, il quale ha inoltre sottolineato come la decisione dell’accorpamento dell’allora scuola media all’istituto comprensivo derivi dalle direttive della normativa nazionale e regionale, e come una scuola superiore di primo grado che tiene corsi propedeutici allo studio artistico sia da considerarsi una risorsa per il liceo artistico.

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com