Assegnazione straordinari. La CISL lancia l’allarme

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La CISL FP, rappresentata da Nicola Giacopelli, lancia l’allarme sul rischio di assegnazione discrezionale degli straordinari, in occasione delle consultazioni per le europee e le amministrative di fine maggio.

In tale occasione, infatti, i dipendenti comunali che fanno parte dell’ufficio elettorale saranno autorizzati a svolgere prestazioni di lavoro straordinario, entro i limiti orari ben definiti dalla vigente normativa; questa opportunità verrà estesa anche al personale che sarà assegnato a tale ufficio quale supporto provvisorio. Le spese relative, comunque, non graveranno direttamente sul bilancio dell’ente, ma, come di consueto, saranno rimborsate dallo Stato.

“Per l’individuazione del personale di supporto da impegnare nel lavoro straordinario elettorale – sostiene il segretario aziendale della Cisl-Funzione Pubblica, Nicola Giacopelli – mi sembra che in questi giorni si stia purtroppo riproponendo un copione già visto negli anni scorsi: non vorrei che anche stavolta si debba assistere ad un indecoroso e squallido ‘assalto alla diligenza’ o, peggio ancora, a forme assai discutibili di ‘caporalato’ che risulterebbero francamente inaccettabili”.

“L’amministrazione comunale, che si dichiara costantemente schierata sul fronte della legalità e della trasparenza, – prosegue Giacopelli – per una scelta corretta dei lavoratori da autorizzare a svolgere lo straordinario elettorale emani e pubblichi al più presto un apposito avviso, stabilendo in via preventiva i criteri selettivi: ovvero, in alternativa, si proceda tramite sorteggio. In tal modo sarà consentito a chiunque sia interessato di proporre la propria candidatura, liberando il campo dal potenziale fiorire di favoritismi e raccomandazioni: e magari risulterà possibile vedere questa volta all’opera non i ‘soliti noti’, ma altri dipendenti comunali che non hanno ‘santi in paradiso’, ai quali finora è stata ingiustamente e sistematicamente negata l’opportunità di effettuare servizio straordinario”.

Va ricordato che anche il personale a part-time potrà essere chiamato a svolgere prestazioni oltre il normale orario di lavoro, ovviamente nell’ambito dei rigorosi limiti stabiliti dalle vigenti disposizioni contrattuali.

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