Parisi: “La realtà descritta da Di Matteo è … sindacabile”

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Davide Parisi definisce “surreale” il discorso pronunciato dal sindaco Di Matteo durante il comizio di apertura di domenica scorsa, svoltosi sotto le insegne di Forza Italia (Vedi il video).

E se Di Matteo ha dichiarato di avere il merito di avere salvato il comune di Monreale dal dissesto finanziario, Parisi fornisce una lettura diametralmente opposta di questa amministrazione, che “ha dissanguato il Comune di Monreale sperperando i risparmi dei cittadini monrealesi. Risanare le finanze dissestate di un Comune non è difficile, basta aumentare le tasse e quindi far pagare ai cittadini le colpe di una cattiva amministrazione. Ma mi sembra che il Sindaco se lo sia dimenticato. Gli rinfreschiamo le idee:

Istituzione dell’addizionale IRPEF nel 2011, lo 0,2%;

Aumento dell’addizionale IRPEF nel 2012, allo 0,8%;

Aumento dell’accisa comunale sull’energia elettrica;

Aumento del prelievo sulla Tarsu, che il TAR ha dichiarato illegittimo;

Aumento dell’addizionale IMU al 6 x mille;

Aumento della bolletta acqua.

Servizi erogati a fronte dell’aumento dell’imposizione fiscale:

Gestione illuminata dei rifiuti;

Le scuole stanno cadendo a pezzi;

Il Palazzo del Comune ha la muffa sulle pareti;

La sede del Comando Polizia Municipale non ha bisogno di commenti;

Le strade, soprattutto periferiche, sono impercorribili;

L’illuminazione pubblica va e viene;

Dissesto del territorio, per l’oculata gestione dell’edilizia privata.

Periferia e Frazioni dimenticate da tempo”.

Un’analisi impietosa, che non concede nessuna attenuante per un sindaco che invece ha dichiarato più volte di avere trovato nel 2009 una situazione economica strutturalmente disastrosa, che ha avuto il coraggio di affrontare adottando scelte impopolari, pena il dissesto finanziario con conseguenze ben più gravi per i cittadini.

“Un buon amministratore, – continua Parisi nel corso della sua analisi, – che davvero abbia voglia di rimediare ai disastri delle precedenti amministrazioni (come dice lui), non drena risorse da chi non può neppure campare, bensì cerca di razionalizzare la spesa”.

Se nessun piano di razionalizzazione della spesa è stato avanzato, secondo il Presidente di Monreale Futura, Di Matteo non avrebbe neanche varato, “un piano per lo sviluppo economico del paese”, perché, nonostante un’amministrazione non può creare posti di lavoro, “può creare quelle condizioni affinché il sistema produttivo del paese riparta. Si professa come un risanatore, dimenticando che lo schieramento di cui fa parte ha contribuito a produrlo un debito di tale portata. Ma il Sign. Caputo, nostro benefattore, non fa parte del suo stesso schieramento? Per quanti anni è stato il Sindaco di Monreale?“

Nella lunga critica riportata integralmente nel blog del Movimento, Parisi lancia una stoccata ai dirigenti di Forza Italia, giunti domenica per sostenere la candidatura di Di Matteo, che hanno dichiarato “che servono due mandati a un Sindaco per portare a termine i suoi progetti. Perché non abbiamo visto progettualità nell’azione di questa amministrazione. Nella migliore delle ipotesi hanno rattoppato qualche buca, hanno tolto l’immondizia dalle aiuole della Piazza (anche per non fare cattiva figura con i rappresentanti dell’Unesco!), hanno cambiato qualche lampione della luce. Se i progetti per Monreale sono questi, ne faremo volentieri a meno!

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