Nuovo Mandamento, slitta al 18 marzo l’udienza preliminare

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Araba Fenice desk

Per lo sciopero degli avvocati è stata rinviata al prossimo 18 marzo l’udienza preliminare del processo Nuovo Mandamento, la vasta operazione antimafia avvenuta in tre atti tra aprile e ottobre 2013 e che ha visto sessantuno persone, tra arrestati e indagati, per le quali è stato chiesto il rinvio a giudizio.

I giudici, intanto, hanno bloccato i termini della custodia cautelare delle persone coinvolte nel procedimento giudiziario e in questo momento detenute in carcere o sottoposte agli arresti domiciliari. Gli stessi magistrati, inoltre, hanno accettato due nuovi testimoni avanzati dalla parte d’accusa; si tratta dell’ex sindaco di Monreale Toti Gullo e dei rappresentanti dell’Elimar S.r.l di fatto gestita dai fratelli Misuraca di Giardinello.

Toti Gullo avrebbe denunciato la richiesta di pizzo avanzata all’impresa edile del figlio Ninni, così com’è emerso dalle indagini della DDA di Palermo. Toti Gullo e i fratelli Misuraca sono imprenditori adesso assistiti da Addio Pizzo.

Al processo che, riprenderà il prossimo 18 marzo, si costituiranno parte civile Addiopizzo e diversi imprenditori che si sono ribellati alla richiesta di pizzo da parte della mafia, ma anche i comuni di Monreale e Giardinello.

Tra i monrealesi coinvolti nel processo, compaiono, tra gli altri, Giuseppe Libranti, Giuseppe Micalizzi, Vincenzo Madonia, Christian Madonia, Francesco Sorrentino, Santo Porpora, Giovanni Rusticano, Antonio Badagliacca, Domenico Billeci, Davide Buffa, Carmelo La Ciura, Salvatore Romano.

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