SS. Crocifisso: Un tablet a testa per i piccoli vincitori del concorso artistico

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Araba Fenice desk

Si è chiusa oggi la serie di incontri organizzata dalla Confraternita del SS. Crocifisso di Monreale con le classi V di scuola elementare, per fare rievocare alcuni momenti della tradizione popolare monrealese, legati in particolar modo alla festa del SS. Crocifisso.

Dopo avere incontrato venerdì scorso gli alunni delle scuole di Pioppo, San Martino, Villa Ciambra e Aquino, stamattina Don Giuseppe Salamone, rettore del Santuario della Collegiata, e il presidente della Confraternita, Valentino Mirto, si sono confrontati con i piccoli degli istituti P. Novelli e Morvillo, ai quali è stato proiettato il video “A festa ru me paisi” (Gaetano Basile 2010).

Il progetto prevede un concorso artistico intitolato alla memoria del capitano dei carabinieri Emanuele Basile, ucciso per mano mafiosa il 4 maggio del 1980, a Monreale.

Il concorso è frutto di un gemellaggio tra la Confraternita monrealese e la Confraternita dell’Addolorata di Taranto, in considerazione del fatto che il Cap. Basile era originario di Taranto.

La premiazione avverrà a Taranto durante la Settimana Santa, mentre a Monreale si terrà il 1° Maggio, all’interno del convegno “Confraternite, risorse di legalità nel territorio”, promosso dalle due Confraternite assieme alla Confederazione nazionale delle Confraternite.

Gli alunni della classe vincitrice si aggiudicheranno un tablet a testa. I premi sono stati messi a disposizione dalla Confraternita, senza alcun aiuto pubblico, anche se il Presidente, Valentino Mirto, sottolinea il contributo organizzativo fornito dall’assessore alla Pubblica istruzione, Lia Giangreco, nel coinvolgere le scuole ed organizzare il convegno.

Al convegno è stata invitata a partecipare la Confraternita di Taranto e il presidente della Confederazione nazionale delle Confraternite, dott. Francesco Antonetti. La conclusione dei lavori sarà affidata al Prof. Savagnone dell’UNIPA.

“La Confraternita – spiega il Presidente, Valentino Mirto – vuole essere una risorsa del territorio, perché non vogliamo finalizzare la nostra attività solamente alla festa del 3 Maggio. Se nel 1626 Monreale fu liberata dalla peste per questo Crocifisso, adesso la festa, tramite la Confraternita, serve ad affrontare i problemi giovanili e degli anziani”.

Con una punta di orgoglio, Mirto fa notare che la loro attività sta incidendo anche sul livello occupazionale del paese. Il “Cammino Nazionale” di due anni fa, e i vari incontri organizzati con altre Confraternite nazionali, hanno contribuito a fare crescere nel tempo il turismo religioso, con grossi benefici per i diversi operatori del territorio.

Il Presidente ricorda anche il progetto avviato con le scuole contro la dispersione scolastica (all’interno del R.E.P.), che ha permesso di affrontare e risolvere alcuni casi.

Adiacente alla Chiesa di S. Onofrio è stato inoltre avviato dai volontari della Confraternita un centro ricreativo aperto a tutti i ragazzi della città di Monreale.

“In una città che non possiede punti di riferimento per i più giovani, la Confraternità, con risorse proprie, cerca di essere presente”.

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