Forza Italia apre a Monreale la campagna elettorale (Il Video)

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Araba Fenice desk

Stamattina ha preso ufficialmente il via la campagna elettorale di Forza Italia per le amministrative del 25 maggio 2014. Prima tappa il comune di Monreale, dove una buona parte del gruppo dirigente del partito berlusconiano si è stretta intorno al candidato sindaco Filippo Di Matteo. Oltre al coordinatore regionale di Forza Italia, il Sen. Vincenzo Gibiino, che ha presieduto l’incontro, il Sen. Francesco Scoma, big sponsor di Di Matteo, l’on. Gabriella Giammanco, l’on.le Vincenzo Figuccia, l’on.le Giuseppe Milazzo.

All’interno dell’aula dell’ex hotel Savoia, gremita da numerosi sostenitori, candidati al consiglio comunale e simpatizzanti, il sindaco uscente ha presentato le motivazioni della sua candidatura. Di Matteo ha indicato nel risanamento del bilancio comunale il principale risultato conseguito dalla sua amministrazione, motivo di orgoglio per tutta la sua squadra che adesso si ripresenta al giudizio degli elettori.

Presenti in aula gli assessori Mimmo Vittorino, Lia Giangreco, Salvo Scalici e Giuseppe La Fiora, assieme ai consiglieri comunali Remo Albano, Salvatore Grippi e Angelo Venturella e ai presidenti delle consulte di frazione.

Il consigliere comunale Grippi ha voluto ringraziare Di Matteo per il senso di responsabilità assuntosi nei confronti della città assumendo scelte impopolari.

Anche l’assessore Giangreco ha confermato il suo appoggio nei confronti ell’attuale sindaco che ha messo al centro del suo lavoro la persona.

Tra i deputati regionali, anche Giuseppe Milazzo ha sottolineato il grande merito del sindaco uscente di avere salvato la città dal dissesto finanziario, ricordando come all’ARS si presentano tanti sindaci di città in dissesto e le nefaste conseguenze per un comune derivanti dal commissariamento. “Un sindaco necessita di due mandati per potere portare a termine i suoi progetti, a maggior ragione se proviene da un comune indebitato come quello di Monreale”.

Stesso concetto espresso dal deputato regionale Vincenzo Figuccia: “Oggi non si parla di cosa Di Matteo dovrà fare ma di cosa ha fatto in un quinquennio difficile. La sua ricandidatura rappresenta un atto d’amore per Monreale”.

Giulio Tantillo, vice dirigente scolastico di un istituto monrealese e capogruppo al consiglio comunale di Palermo di Forza Italia, ha voluto sottolineare la vicinanza del sindaco Di Matteo ai problemi della scuola.

Il Sen. Francesco Scoma ha elogiato la figura di Di Matteo che ha fatto il sindaco nel momento peggiore in cui si poteva fare. “Oggi i trasferimenti dallo stato e della regione sono falcidiati. Il difetto di Di Matteo è di essere una persona perbene. Bisogna tenere conto di cosa si è ereditato dalle precedenti amministrazioni e rimboccarsi le maniche. Se anche noi, ai vari livelli, daremo una mano per fare arrivare finanziamenti a Monreale, si potranno ottenere ottimi risultati nel prossimo quinquennio”.

Nel corso dell’incontro è stata sottolineata l’importanza della presenza del coordinatore regionale Vincenzo Gibbino, “la persona in Sicilia più vicina a Berlusconi”.

Gibiino ha sottolineato che in Forza Italia la politica si fa per passione. “Prima vengono le idee, i progetti, e solo dopo si può avviare un percorso. Di Matteo ci ha spiegato perché vuole fare il sindaco a Monreale. Di Matteo si confronta con l’elettorato per essere giudicato sul lavoro dei 5 anni. E’ più difficile per lui chiedere il voto rispetto a chi si candida per la prima volta”. Gibiino si è soffermato sulla riduzione di libertà che si respira in Sicilia: riduzione della libertà a causa della criminalità organizzata e riduzione di quella libertà impercettibile determinata dai poteri forti, in grado di sovvertire governi, di fare cadere premier, di fare aumentare le tasse, annientando il futuro dei nostri figli.

Dopo avere fatto l’apologia del berlusconismo, “che nel ‘94 ha frenato l’invasione comunista in Italia”, Gibiino ha presentato un Movimento, “non partito”, diverso, in continuo confronto con la gente che vuole essere protagonista in una battaglia di libertà. Un Movimento che racchiude diverse identità e sensibilità, con unico fine il bene comune. Lo strumento per garantire questa partecipazione è costituito dai club Forza Silvio che stanno crescendo in modo esponenziale”.

Presenti in aula per fare sentire il proprio sostegno, il Sindaco di Corleone Lea Savona, gli ex consiglieri provinciali Mauro Di Vita e Giuseppe Giannuso,

Confermata la prevedibile assenza di Salvino Caputo e del consigliere comunale di FI Mario Caputo, a testimonianza che la discesa in campo dei rappresentanti regionali e nazionali del partito non ha portato ad alcuna ricucitura delle due correnti che seguiranno certamente percorsi diversi.

Ad una nostra domanda sul significato politico di questa assenza, il coordinatore regionale Gibiino ha glissato: “Con Caputo è stato organizzato un altro incontro a Palermo, la sua assenza non ha alcun significato politico”.

Di Matteo ai nostri microfoni, ha rilasciato una dichiarazione:

“Mi ricandido perché ritengo e sono sicuro di avere operato bene nell’interesse della città. Vorrei potere godere i frutti derivanti dal mio lavoro e dai sacrifici di tutta l’intera giunta. Ho scelto FI perché naturale evoluzione del mio percorso politico in quanto candidato del PDL e oggi di Forza Italia. Continuo a scegliere questo schieramento politico perché credo in determinati valori quali quello della libertà, sia di pensiero che di azione, della famiglia costituita da un uomo e da una donna,  e soprattutto nei valori cattolici”.

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