Massimiliano Lo Biondo: il consiglio comunale è chiamato a votare alla cieca

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Araba Fenice desk

Massimiliano Lo Biondo, consigliere comunale del partito democratico monrealese, chiede che ai consiglieri comunali venga data la possibilità di valutare lo schema di convenzione con la sopraintendenza ai beni culturali e ambientali di Palermo, prima che lo stesso venga messo in votazione in consiglio comunale.

Questa la dichiarazione di Lo Biondo:

Il Consiglio Comunale chiamato a votare, gambe all’aria e alla cieca, uno schema di convenzione a meno di 24 ore dalla convocazione della seduta.
Dall’Ordine del Giorno di convocazione non si evince in modo alcuno l’oggetto dello schema di convenzione; l’unico aspetto che si può rilevare è che lo stesso riguarda la Soprintendenza BB. CC. E Ambientali di Palermo.
Quindi il Consiglio Comunale è chiamato a esprimere il proprio voto senza tuttavia avere trasmesso l’atto in tempo utile per tempo studiarne e capirne i contenuti, presentare eventuali emendamenti, ordini del giorno o mozioni. Infatti il Consiglio Comunale l’ordine del giorno è del 15 febbraio e la convocazione è del 16 febbraio.”

Le sue dichiarazioni si allargano anche al ruolo dell’intero consiglio comunale, che non può e non deve divenire il luogo dell’accettazione passiva:
Il Consiglio Comunale non può e non deve essere, come qualcuno pensa, il luogo degli yes man. Chiedo pubblicamente se chi propone questo atto, uffici e amministrazione, metterebbe mai una firma alla cieca, senza neppure averlo studiato! Forse è venuto il momento che il Consiglio torni a essere un luogo di decoro e autorevolezza piuttosto che il teatro dell’assurdo. Chi di dovere faccia un atto di umiltà e dia la possibilità di studiare ciò che votato potrà essere, domani, un vincolo per la città”.

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