Ex attivisti del M5S contro Fabio Costantini

0
tusa big

A 72 ore dalla festa di apertura del Movimento Cinque Stelle di Monreale è arrivata in redazione una riflessione che potrebbe rovinare l’evento.

In questi giorni, ed in particolar modo successivamente all’intervista che il portavoce e candidato sindaco del Movimento, Fabio Costantini, ha rilasciato a questa testata (vedi articolo), su Facebook alcuni “vecchi amici” di Costantini hanno lanciato invettive contro la legittimità di questa candidatura. Adesso, gli ex attivisti del Meetup di Monreale vogliono spiegare le motivazioni che li hanno portati a criticare pesantemente questa uscita, così come diversi passaggi politici e dichiarazioni rilasciate da Costantini.

Siamo un gruppo di cittadini, attivisti, simpatizzanti, ed ex attivisti del Grillo di Monreale, appartenenti a diverse categorie sociali, culturali e professionali, con ideologiepolitiche (fondamentalmente)apartitiche e trasversali ai partiti politici convenzionalmente intesi, e che hanno deciso di “sposare” tutte le idee ed i modi di fare del Movimento 5 Stelle Nazionale, ritrovandosi negli scopi e principi del Movimento stesso, così come da progetto originario del fondatore Beppe Grillo. Ci siamo impegnati, –  scrive l’Ing. Benedetto Madonia, uno dei protagonisti dell’area dissenziente – per quanto possibile, nonostante gli impegni lavorativi, famigliari e non solo, a conoscere la realtà del web e condividerla, oltreché seguire le iniziative e gli interventi del Movimento, sia locali che nazionali, sostenendo il Movimento e cercando di garantirne i principi cardine.

Riteniamo, inoltre, che la difesa e la salvaguardia della cultura locale (intesa come tutela del paesaggio e del patrimonio storico, quale garanzia di uno sviluppo) siano impegno morale nell’ambito di un territorio che è rappresentato da diverse condizioni sociali, politiche e economiche”.

“Da cittadini liberi, – fa eco Pietro Mazzara – credenti nel fatto che la politica debba ritornare nelle mani dei cittadini, avremmo voluto che la forza di quei principi cardine del Movimento rivoluzionasse la cultura e la mentalità nella nostra cittadina, consapevoli del fatto di doverci impegnare fortemente per contribuire ad un cambiamento culturale e reale, sposando ideali ben precisi, quali: fratellanza, rispetto, solidarietà, serietà, attivismo sociale e soprattutto forza delle idee”.

“Purtroppo, – dichiara Giuseppe Lo Vecchio, Presidente dell’Associazione UNA –  col boom elettorale (Monreale ha raggiunto il 40% alle nazionali) molta gente ha provato e sta provando (come giovani accecati dall’appannaggio politico e, dunque, dall’arrivismo) a salire sul carro del vincitore in cerca di poltrone facili, pur non avendo idea di cosa sia il progetto del Movimento.

Siamo convinti che si arriva a candidarsi alle elezioni quando il Gruppo (Meetup) è maturo, quando chi ne fa parte comprende e condivide i valori di un gruppo che si fonda su attivismo sociale, rispetto, fratellanza e solidarietà, ma soprattutto quando i cittadini hanno raggiunto maturità e consapevolezza di un cambiamento culturale reale. Le elezioni sono solo una tappa da raggiungere se, entrando nelle istituzioni, si può apportare un cambiamento reale.

Se ciò non è ancora realizzabile, allora, è meglio continuare il percorso del Meetup e aspettare di essere maturi. Siccome noi non vogliamo essere o far parte di un partito e, in quanto a Monreale, non abbiamo bisogno di un surrogato del PD o del PDL, è giusto essere sinceri e fare le scelte migliori anche se dolorose.

Ci siamo allontanati dal Gruppo Cinque Stelle di Monreale (Il Grillo di Monreale) e ci siamo dissociati, totalmente, dai loro modi di pensare e dalla loro mentalità inculcata dal potere e retrograda, in quanto, da cittadini consapevoli, riteniamo che non ci sia un gruppo di attivisti rappresentativo della cittadinanza e, peraltro, non supportato da figure professionali né tanto meno da professionisti della società civile, tali da poter dare un contributo a cambiare Monreale.

Non condividiamo la scelta (a nostro avviso) immatura, poco democratica, con la quale il gruppo 5 Stelle Monrealese “Il Grillo di Monreale”, è pervenuto alla individuazione del candidato Sindaco nella persona del sig. Costantini, come se di scelte non ve ne fossero altre da valutare e da prendere in considerazione”.

“E’ molto strano, – sottolinea Davide Spina – che il numero di iscritti al gruppo non si sia cercato di ampliarlo e che fino ai primi di febbraio contasse ancora 7 attivisti; di conseguenza, è stata palesemente facile che la scelta di un’Assemblea di appena sette attivisti (oltre 3 attivisti contrari) sia ricaduta sul sig. Costantini; che quest’ultimo, fin da subito, sia apparso in modo singolare sui giornali locali, imponendosi come unico ed esclusivo interlocutore con l’esterno.

Abbiamo ritenuto non seguire più le logiche del Grillo di Monreale in quanto non conformi al nostro modo di proporci, perché convinti sostenitori del progetto originario del Movimento e sentendoci, in qualche modo, garanti di un Non Statuto e della Carta di Firenze del Movimento 5 Stelle Nazionale; e, dunque, contrari alla restrittiva, e a volte pretestuosa, applicazione di un regolamento interno insignificante in quanto servisse soltanto per garantire la gestione del gruppo (Meetup) nelle mani di pochi attivisti e, spesso “a convenienza”, servirsene apportando delle modifiche per puro opportunismo”.

“Alla base c’è stato e continua ad esserci, sicuramente, un problema di logiche e di mentalità che non necessariamente rispecchia una questione personale, così come percepita dai cittadini. L’età media del nostro gruppo è di 40-45 anni, contro i 30 del Grillo di Monreale; quindi, siamo persone mature e non c’è stato, da parte nostra, alcun discorso violento contro qualcuno, nessuna invettiva, niente fronzoli, come scritto nell’intervista, ma dei toni forse un po’ più alti e, secondo noi, giustificati dalle circostanze che si sono venute a creare e, anche, dall’esigenza di fare emergere la verità delle cose.    

Nel passato, per esempio, nel mondo romano poteva accadere che un poeta, un politico o un uomo di cultura scrivesse un’invettiva contro qualche uomo potente che lui considerava non particolarmente trasparente. Dante, nella Divina Commedia, in più occasioni si lancia in invettive contro personalità ed istituzioni del suo tempo, perché da Lui non ritenute esemplari. Quindi, a volte, anche invettive (circostanziate) possono rappresentare, come si suol dire, il campanellino d’allarme di qualcosa che non va o di qualcosa che non è così come appare? E non sarebbe la prima volta.

Le nostre reazioni ed i nostri commenti sono consistiti in parole dettate dallo sconforto e dalla naturale e umana delusione di qualcosa che sembrava rappresentare concretamente un progetto, degli ideali, un nuovo modo di pensare la politica, o meglio di pensare così come dovrebbe essere, come un servizio civile e non come una professione, o possibilità di accaparrarsi uno spiraglio verso una professione.

L’intervista del 10 febbraio scorso, del gruppo “Il Grillo di Monreale” Movimento Cinque Stelle Monreale, a nostro avviso, è parzialmente veritiera, stante che (in primis) il Movimento 5 Stelle è una realtà giovanissima a Monreale (la costituzione del gruppo è datata a fine Marzo), ed il primo banchetto utile si realizza a fine Maggio, quindi prima di questo periodo non ci sono iniziative né attività. E’, dunque, una realtà alla quale non hanno affatto partecipato numerosi cittadini, che siano poi diventati parte attiva del gruppo; basti pensare che a fine Gennaio di quest’anno gli attivisti erano 7, tanto quanto il numero degli attivisti presenti dopo la costituzione del gruppo. Quindi, è chiaro che nessun cambiamento in termini di numero è susseguito.

Sempre nell’intervista, il gruppo afferma che la cittadinanza: <<ci ha fermamente chiesto di presentare una lista>>; beh, a tal proposito, abbiamo i nostri dubbi, stante che non è stata data la possibilità ai cittadini di potere partecipare, ad esempio, così come fatto dal M5S in altri comuni, a delle “Comunarie” per consentire agli stessi cittadini su di una rosa di candidati pentastellati a Sindaco, di potere dare delle preferenze, e non invece vedere proporsi un candidato dai soli 7 attivisti del gruppo 5 Stelle di Monreale. Perché scegliere il candidato Sindaco tra i soli attivisti e non fare, invece, partecipare i cittadini alla selezione?

Per quanto riguarda la risposta del gruppo 5 Stelle di Monreale alla domanda se nascerà un secondo gruppo del M5S a Monreale, diciamo che non ci sono dubbi in merito e prova ne è la scissione alla quale si accennava nell’intervista e nella cui risposta il gruppo ha un po’ tergiversato. A questo punto, è molto facile dire (con il sorriso sulle labbra) che la storia, nel suo continuo divenire ci insegna che in realtà, quando trovi qualcuno nel tuo cammino che getta discredito sulla tua figura, o dei detrattori vuol dire che hai colpito un centro d’interesse o che si è sulla strada giusta. Far credere alla gente che si è delle vittime, in siffatte circostanze è molto semplice e ci si avvantaggia. Dunque, non c’è alcun discredito, e casomai ci sono dati oggettivi ed inequivocabili. Stessa cosa vale per la possibilità di essere presenti a Monreale più gruppi, ossia Meetup, e quindi certamente avrebbero potuto coesistere anche più di due liste del Movimento Cinque Stelle. Non è, pertanto, veritiera l’affermazione che è assolutamente impossibile esistere due liste del M5S a Monreale (basta verificare sul web tali circostanze, essendo presenti già tali realtà in altre città).

La differenza, per quanto anzi detto, tra il nostro gruppo ed il gruppo “Il Grillo di Monreale” è fondamentalmente quella che noi non volevamo e non abbiamo voluto fare una lista per correre alle prossime amministrative, per i motivi in premessa, scrive il commerciante Ciro Albanese; mentre il gruppo 5 Stelle attuale, che inizialmente professava di non volere fare alcuna lista (in quanto fin da subito si è capito che non ne ricorressero i presupposti) e che, eventualmente, lo stesso Costantini non necessariamente sarebbe stato lui il candidato Sindaco, in realtà (oggi) la prova è sotto gli occhi di tutti.

Con tale intervento, predisposto per serietà, trasparenza e correttezza, da cittadini monrealesi, abbiamo voluto dare un chiarimento forte ed inequivocabile ai nostri concittadini affinchè non credano a noi, ma credano a se stessi e, da tale intervento, invece, ne possano trarre le loro giuste ed opportune considerazioni”.

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com