“NO alla mafia!”, un presidio permanente dinanzi al Palazzo di Giustizia

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PALERMO. Un presidio permanente è presente da circa tre settimane davanti al Palazzo di Giustizia di Palermo e vede impegnati associazioni, movimenti antimafia, familiari di vittime di mafia e imprenditori che  si sono ribellati al pizzo in una simbolica scorta civica ai magistrati minacciati da mafia e da poteri forti.

Tutti i giorni, dalle 9 alle 11, dal Lunedì al Venerdì, si alternano in un gazebo con lo scopo di sopperire al mancato sostegno concreto da parte delle istituzioni e chiedono che lo Stato non dia mai segni di debolezza di fronte alla mafia e che si approntino, senza indugio, tutti i mezzi messi a disposizione dalla tecnologia per tutelare al meglio la vita dei magistrati che indagano sulla trattativa.

“Palermo non dimentica – dichiara il Coordinamento “Scorta Civica” – la terribile stagione delle stragi in cui morirono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, insieme alle loro scorte. Palermo non dimentica i tanti eroi normali che nel tempo sono morti per mano mafiosa, e per tutti ci piace ricordare il Beato Padre Pino Puglisi, Libero Grassi e Peppino Impastato. Palermo non dimentica il moto di indignazione che attraversò l’Italia e che si tradusse in decine e decine di manifestazioni popolari nella nostra città e in tutto il Paese per dire NO alla mafia, NO alla cultura della morte, SI alla legalità, SI alla cultura della vita, perché la vera lotta alla mafia passa dal riconoscimento del diritto al lavoro, alla casa e dal contrasto alla povertà. Oggi siamo di nuovo chiamati tutti alla mobilitazione, cittadini, associazioni, organizzazioni di categoria, sindacati, partiti, parrocchie, scuole, Università, insomma tutti coloro che sentono il dovere di non voltare le spalle, di tenere alta la testa e di essere presenti per fare quadrato attorno ai magistrati della trattativa”.

In questo contesto nemmeno la scuola resta insensibile; il Coordinamento “Scorta Civica” invita infatti gli studenti, professori e Dirigenti ad adottare per una giornata il gazebo esprimendo la loro solidarietà attraverso striscioni, cartelloni e qualunque altra attività che intendano proporre.

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