Fabio Costantini del M5S candidato a sindaco di Monreale, l’intervista

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 Stamani, Filodiretto ha annunciato l’ufficialità della candidatura a sindaco di Monreale di Fabio Costantini. (Vedi articolo ->  E’ ufficiale, Fabio Costantini è il candidato a sindaco del MoVimento 5 Stelle). Come anticipato, proponiamo l’intervista integrale al neo candidato.

 Il Movimento 5 Stelle a Monreale è nato da circa un anno. Può affermare che oggi è una realtà? Chi sono gli attivisti del gruppo monrealese?

Il Movimento 5 Stelle a Monreale è una realtà che già opera sul territorio da circa un anno, nel mese di marzo festeggeremo il nostro primo anno di attività. E’ una realtà alla quale hanno partecipato diversi cittadini che, diventando parte attiva del gruppo, sono divenuti attivisti nel corso del tempo. L’attivista è chi è presente sul territorio, s’impegna, fa studi, esegue azioni di “fiato sul collo” nei confronti delle amministrazioni comunali, che esegue interventi diretti come ripristini, pulizia di ville e giardini o tutti quegli interventi per cui il movimento si è sempre contraddistinto sul territorio.

 

Crede che oggi il M5S possa competere, dal punto di vista elettorale, con i partiti e i movimenti che in questi ultimi anni hanno fatto da protagonisti sulla scena politica monrealese?

Ne siamo assolutamente convinti perché noi godiamo di una cosa di cui tutti gli altri partiti non godono; noi abbiamo, dalla nostra parte, la credibilità. Finora tutte le attività che sono state fatte dal Movimento 5 Stelle, soprattutto quelli a livello nazionale, sono estremamente in linea con quanto è stato presentato agli elettori in campagna elettorale: si è fatta subito la rinuncia ai rimborsi elettorali (oltre 42 milioni di euro), la rinuncia di una parte dello stipendio dei parlamentari. Siamo estremamente credibili e non c’è nessuno che possa dirci “Avevate detto di fare questo e non lo avete fatto”; i partiti non godono assolutamente di questa credibilità e cercano di riciclarsi sotto mentite spoglie indossando i panni di una lista civica, ma in realtà sono tesserati di partito che cercano di togliere quella maschera, che in qualche modo ha macchiato la loro figura, cercando di ripulirsi l’immagine dietro il simbolo di una lista civica. In realtà la gente potrebbe benissimo dire: “Non hai fatto nulla finora, essendo un uomo delle istituzioni, perché dovresti farlo ora?”

 

 

Adesso quindi è il momento della verità. Chi è il candidato a sindaco che il M5S proporrà alla cittadinanza? Quando sarà presentato?

La presentazione del candidato a sindaco avverrà domenica 16 febbraio alle ore 11.00. Terremo una piccola manifestazione in pubblica piazza dove, tra l’altro, a differenza dei partiti che si chiudono nelle stanze segrete per fare la loro presentazione, noi faremo una manifestazione con il nostro classico banchetto. Presenteremo la candidatura alla città.

Il nome del candidato a sindaco è quello che l’assemblea ha designato come idoneo alla presentazione della candidatura alla città, e l’assemblea ha scelto Fabio Costantini che ha accettato di buon grado di rappresentare il movimento a Monreale.

 

Ci può spiegare com’è avvenuta la scelta del candidato a sindaco?

All’interno del Movimento 5 Stelle non esistono le auto-candidature. La scelta del candidato è una scelta che vale per il candidato a sindaco, ma anche per i consiglieri; non ci si auto-candida, ma si aspetta che all’interno del gruppo si riconosca di avere le qualità per essere candidati. C’è una fase di proposta che poi è messa a voto dall’assemblea. Il mio nome non è stato frutto di un’auto-candidatura, ma è stato proposto in assemblea.

 

Quali saranno le basi fondanti del programma?

Cominceremo a presentare la struttura del nostro programma in occasione della presentazione della candidatura alla città, il 16 febbraio prossimo per cui non anticipiamo i temi che potranno essere oggetto di divulgazione in quella circostanza. Sicuramente siamo sensibilissimi ad alcune problematiche. In particolare abbiamo a cuore l’ambito dei rifiuti, una delle battaglie principali del Movimento 5 Stelle a livello nazionale, e non solo a livello locale. Su quest’argomento abbiamo già delle piccole formule che potranno dare a Monreale la possibilità di risolvere un problema che non è solo ambientale, ma anche economico e civile. Cercheremo anche di rilanciare l’economia del paese attraverso il turismo. Non dobbiamo attendere che il turista venga da sé, ma bisogna creare un effetto domino sul turismo in modo che Monreale possa diventare un centro di attrazione turistica, non solo per il Duomo, ma anche per tante altre cose che saranno valorizzate.

 

Il M5S si presenta alle elezioni monrealesi come partito di governo o di eterna opposizione?

Assolutamente come partito di governo. Noi siamo fermamente convinti, e abbiamo sciolto le riserve su quella che era la presentazione di una lista alla città, proprio in ragione del fatto che ci hanno chiesto di non “rimanere orfani” di una lista del Movimento 5 Stelle. Un voto che qualcuno può definire di pancia e di protesta, qualcun altro può pensare che sia affidato alla singola persona, alla fiducia che si può riporre nella singola persona. La cittadinanza ci ha fermamente chiesto di presentare una lista e siamo fiduciosi che il Movimento 5 Stelle possa dare, come forza di governo, un reale cambiamento a questo paese e un volto nuovo a Monreale.

 

 

Siete disponibili a stringere alleanze?

Assolutamente no. Il Movimento 5 Stelle non fa alleanze con i partiti politici. Monreale non ha bisogno di alleanze, Monreale ha bisogno di un’amministrazione che governi questa cittadina, indipendentemente da tutto ciò che c’è dietro le alleanze che servono soltanto a parcheggiare i vecchi politici nelle poltrone e far sì che questi, in qualche modo, possano riciclarsi nel loro continuo divenire, con l’obiettivo di fare solo carriera politica.

 

Gira voce che nascerà un secondo gruppo del M5S a Monreale. E’ possibile?

La storia ci insegna che in realtà, quando trovi qualcuno sul tuo cammino che getta discredito sulla tua figura, vuol dire che hai colpito un centro d’interesse. Questo fa parte della nostra attività e sappiamo benissimo che incontreremo tantissima gente che sarà contro di noi e che ci osteggerà. Quindi la vera domanda non è tanto chi, come, quando. Il problema è “perché”. Cosa c’è dietro chi mette in giro voci di questo tipo?

Non è possibile che possano esistere due liste del Movimento 5 Stelle. E’ una cosa assolutamente impossibile, tanto è vero che Beppe Grillo tutela la lista che andrà a certificare e la tutela addirittura anche con il proprio studio legale il quale diffida chi dovesse cercare di appropriarsi di un simbolo che non è loro.

 

Pensa che qualcuno veda il M5S come un trampolino di lancio per entrare in politica?

Se parliamo di pseudo-attivisti del Movimento 5 Stelle, che possono trovarsi non soltanto a livello territoriale, in genere probabilmente sì. Qualcuno cerca di cavalcare l’onda del populismo, cercando di dare sfogo alle proprie ambizioni personali o ambizioni politiche. Se realmente sei un attivista del Movimento 5 Stelle, sai che non è così; perché nel momento in cui noi stessi presentiamo la nostra candidatura, abbiamo già firmato un codice etico che, nel caso di Monreale, è ancora più restrittivo di quello nazionale che propone Beppe Grillo. Non possiamo andare oltre i due mandati elettorali e quindi non possiamo fare carriera politica. Noi combattiamo proprio il professionismo politico perché, proprio il professionismo politico, ci ha portati alla condizione in cui ci troviamo adesso.

 

Il M5S nasce da istanze di malcontento e rabbia diffuse in Italia. La domanda che sorge spontanea è, come si possono canalizzare questi sentimenti legittimi verso la positività delle azioni concrete?

Noi non chiediamo alla gente il voto; noi chiediamo alla gente che ci segua e si informi. Forniamo soprattutto gli strumenti d’informazione perché quello che manca oggi alla gente è essere a conoscenza di quell’anello di giunzione che c’è fra il dire e il fare. Noi dobbiamo informare la gente perché, nel momento in cui la gente è informata, non può fare altro che dare seguito al rapporto di fiducia che si instaura col Movimento 5 Stelle.

 

Perché ci sono così tanti candidati a sindaco a Monreale?

C’è sicuramente una diffusa voglia di cambiamento. Può essere naturale che nella società tutti abbiano voglia di proporre la propria ricetta per la soluzione del problema. Nel momento in cui la proposta di una candidatura dovesse venire da soggetti che sono estranei alla politica e che in qualche modo decidono di spendere se stessi e mettere la propria faccia per cambiare le sorti del Paese, credo che le candidature siano molto più credibili. Nel momento in cui invece assistiamo al professionismo della politica, cioè a soggetti che si riciclano e provengono da una lunga esperienza politica, non sono assolutamente credibili. Non puoi dire oggi che sarai la soluzione al problema, quando questo problema persiste da un gran numero di anni nei quali tu sei stato uno degli attori della scena politica.

O sei stato in maggioranza o sei stato in opposizione, sei stato comunque presente all’interno del consiglio comunale e potevi fare un’attività d’informazione o risolutiva. Paradossalmente il Movimento 5 Stelle, nelle attività che fa dall’esterno, è riuscito a fare più di quanto un consigliere comunale abbia potuto fare in una legislatura.

Prendiamo ad esempio una semplice istanza come quella di Piazza Europa o la problematica delle scuole. A queste istanze, presentate dai cittadini, abbiamo dato seguito con degli accessi ispettivi e controlli preventivi. Oggi si sono trovate le somme per eseguire, nella scuola di Villaciambra, delle operazioni di ripristino. Bene, questa poteva essere un’azione fatta con meno sacrifici da un consigliere comunale che gode anche di poteri ispettivi sull’amministrazione.

Abbiamo una maggioranza allo sfacelo è un’opposizione che non si oppone. Il potere di vigilanza dell’opposizione è proprio quello di opporsi. Non si può dichiarare l’opposizione a un bilancio comunale e poi fare in modo che l’espressione del voto non prevalga su quella della maggioranza, abbandonando l’aula in extremis per evitare che il bilancio possa essere bocciato. Non c’è coerenza. Ecco perché l’opposizione non può essere forza di governo e perché il Movimento 5 Stelle ambisce ad essere una forza di governo: perché è credibile.

 

 

Facciamo un “in bocca al lupo” al Movimento 5 Stelle e al candidato a sindaco Fabio Costantini.

Crepi

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