Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale: ancora richieste di chiarimenti dal Ministero dell’Interno

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Si allungano ancora i tempi per l’approvazione, da parte del Ministero dell’Interno, del Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale adottato dall’assemblea consiliare alla fine di febbraio dello scorso anno.

Nei giorni scorsi, da parte della Direzione Generale della Finanza Locale che opera nell’ambito del Ministero dell’Interno, è pervenuta una nota con la quale sono stati richiesti nuovi chiarimenti in merito a vari aspetti del piano stesso, invitando nel contempo l’amministrazione comunale a trasmettere un’ulteriore documentazione ad integrazione di quella inoltrata in precedenza.

Una delle questioni che occorre adesso chiarire riguarda i dati sui cosiddetti “organismi partecipati”, con particolare riferimento ai rapporti finanziari tra il Comune e la società d’ambito “Alto Belice Ambiente”, che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti; il Ministero ha richiesto un’integrazione documentale.

Gli uffici ministeriali, inoltre, chiedono che venga giustificata la previsione di entrata del bilancio 2013 relativa agli introiti derivanti dalla riscossione dell’IMU, essendo stato rilevato che sul relativo importo opera il “fondo di solidarietà comunale” che tuttavia non risulta inserito nel bilancio stesso.

Ancora, la nota del Ministero dell’Interno evidenzia la necessità di produrre altra documentazione relativa al disavanzo di amministrazione (circa 4 milioni di euro) e una giustificazione della quantificazione del “fondo svalutazione crediti” (che ha un valore di 735.000 euro) per l’anno 2013.

In ordine alla programmata riduzione delle spese per servizi e per trasferimenti, il Ministero invita l’Ente a dar conto dell’esatto adempimento dell’obbligo di riduzione, dimostrando al contempo che il previsto ridimensionamento dei costi per le prestazioni di servizi non comporterà alcun problema rispetto alle obbligazioni già assunte nei confronti dei fornitori.

Il Ministero chiede che, in relazione ai debiti fuori bilancio (che ammontano ad oltre 18 milioni di euro), venga prodotta la scansione temporale del loro ripiano e dimostrata con idonea documentazione l’esistenza degli accordi con i creditori al differimento del pagamento dei debiti fuori bilancio, secondo le scadenze del Piano di riequilibrio, nonché la fattibilità in termini di cassa dei piani di rateizzazione.

Un’altra questione da chiarire riguarda la mancata approvazione del “piano” (da allegare al bilancio di previsione) concernente il riordino, la gestione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’ente, in ottemperanza a quanto espressamente previsto dall’art. 58 del decreto-legge 112 del 2008.

Una nota, quella del Ministero dell’Interno, che costringerà certamente gli uffici del Comune a fare gli straordinari per esaudirne le richieste.

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