Nota ministeriale sul Piano di Riequilibrio Pluriennale. L’aula non si esprime

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Oggi in consiglio è andata la votazione per approvare il supplemento di istruttoria al piano di riequilibrio richiesto al Comune di Monreale dal Ministero dell’Interno.

La discussione è stata molto accesa. L’opposizione ha sottolineato la gravità della nota e ha contestato alla giunta di esserne stata messa a conoscenza con tempi troppo stretti per procedere ad un’adeguata valutazione.

Su una pregiudiziale, poi trasformata in preliminare, del consigliere Lo Biondo, è anche intervenuto il segretario comunale, dott. Ettore Sunseri, che, difendendo la professionalità dei funzionari della ragioneria del comune, ha spiegato ai consiglieri che il comune avrebbe potuto rispondere ai quesiti del ministero con una semplice nota del comune.

L’assessore al bilancio La Fiora è intervenuto per spiegare ai consiglieri come la nota ministeriale richieda soltanto una maggiore specifica dei dati già inviati, con riferimento soprattutto alla massa passiva del disavanzo di amministrazione.

La delibera non andrebbe quindi a rideterminare dal punto di vista economico quanto già deliberato e deciso, ma andrebbe soltanto a specificare e suddividere un dato già inserito nel piano di riequilibrio. E’ invece importante che si proceda ad inviare la risposta al Ministero entro il 13 Febbraio.

Non si tratterebbe comunque di un passaggio, quello attraverso il consiglio comunale, indispensabile, secondo l’assessore, ma opportuno, dato che si va a modificare la struttura di una tabella già votata dal consiglio. Più quindi un fatto di correttezza.

La Fiora ha inoltre dichiarato che certamente i chiarimenti richiesti sono preliminari alla fase conclusiva dell’istruttoria.

Anche il consigliere Romanotto ha ribadito che se oggi il consiglio non dovesse approvare la delibera il comune avrebbe risposto ugualmente al Ministero. “Lo stiamo sottoponendo al consiglio solo per dare maggiore forza al documento che uscirà dal Comune. L’intervento dell’assessore è finalizzato principalmente a rassicurare il consiglio sull’iter del piano stesso”.

Una spiegazione che non ha del tutto convinto le forze di opposizione.

Per il consigliere Salvino Mirto, volere rafforzare un atto, che dovrebbe avere una mera natura amministrativa, potrebbe dargli invece maggiore debolezza. I consiglieri Mirto e Lo Coco hanno sottolineato come manchi all’amministrazione una maggioranza in aula che le permetta di votare un atto deliberativo.

Alla luce di una veloce valutazione dei numeri in aula, il vicepresidente del consiglio Grippi, verificata l’assenza del numero legale per procedere alla votazione, riunita la conferenza dei capigruppo, ha stabilito dichiudere i lavori e di aggiornare il consiglio al prossimo martedì 11 alle ore 16,00.

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