Monreale, rubava gasolio e lo rivendeva; arrestato operaio dell’ATO

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Sono scattate le manette per un altro dipendente dell’Ato PA 2 di Monreale, il quarto nell’ultimo anno. PIPITONE Santo, monrealese 54 anni, che lavorava presso l’eco-centro di via Ponte Parco in Monreale in qualità di autista e giornalmente si recava in discarica, in ultimo a Mazzarà Sant’Andrea (ME), per lo scarico degli r.s.u..

Nella giornata di ieri, a seguito di un controllo da parte dei Carabinieri di Monreale, dopo essere stato intercettato da una pattuglia, nel mentre era di ritorno con il mezzo della raccolta, i militari dell’Arma potevano assistere in diretta al furto di carburante dal predetto veicolo.

Il PIPITONE, dopo essersi fermato nella piazzola di sosta “Campofelice” dell’autostrada ME-PA in direzione Palermo, munito di una pompa e due taniche, aspirava il carburante dal serbatoio dopo aver forzato il galleggiante posto nella tanica di contenimento.

I Carabinieri che a debita distanza refertavano tutta l’azione delittuosa, decidevano di seguire l’autocompattatore richiedendo nel frattempo alla Centrale Operativa l’intervento di altre pattuglie in supporto. L’autocompattatore imboccava poi lo svincolo per Villabate e dopo poco si portava su via Messine Montagne; proprio su strada, i Carabinieri assistevano alla consumazione di un altro delitto. Pipitone Santo, infatti, improvvisamente si fermava e, quasi nel ripetere uno schema ormai consolidato e routinario, si incontrava con un terzo soggetto fermo lì ad aspettarlo. Le due taniche di carburante venivano vendute per 60 euro. Il prezzo offerto dal Pipitone era di circa 1 euro al litro, offerta molto allettante per T.F., classe 1989, che le acquistava entrambe al prezzo pattuito. L’azione tempestiva dei militari consentiva di bloccare l’acquirente che, seppur denunciato in stato di libertà, dovrà rispondere anche del reato di ricettazione, mentre poco più avanti l’altra pattuglia dell’Arma bloccavano l’autista del mezzo, venendo dichiarato in arresto per furto aggravato.

L’uomo, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, è stato prima sottoposto agli arresti domiciliari in attesa della citazione diretta a giudizio. Dopo la  convalida, l’interessato ha patteggiato una pena pari a otto mesi di reclusione da scontare in carcere all’Ucciardone.

Negli ultimi dodici mesi, sono quattro gli autisti indagati per furto di carburante, nel 2013 infatti erano stati 3 gli arresti eseguiti dai Carabinieri di Monreale, nei confronti di altrettanti autisti appartenenti all’ATO, sorpresi a predare gasolio dagli autocompattatori, in danno degli ignari contribuenti che, a Monreale e comuni limitrofi pagano regolarmente.

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