SKIANTOS – KINOTTO

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tusa big

  Ma, si sa, non è raro che un fenomeno culturale (e non) in corso stimoli la nascita di un’altro uguale o contrario. E l’elitarietà irritante della “canzone impegnata” italiana, insieme al vecchiume stantio incentivato da Sanremo, inconsapevolmente ha gettato il seme per lo sviluppo di un genere musicale assolutamente originale e innovativo, inedito fuori dall’Italia ma non “italiota”, ispirato dal Punk, ma non influenzato: il Rock Demenziale, e lo stesso nome con cui è definito ci dice tutto. La principale portavoce di questo nuovo genere è una band emiliana della metà dei ’70, gli Skiantos. I nomi dei componenti sono Freak Antoni, Leo Tormento Pestoduro, Dandy Bestia, Jimmy Bellafronte, Sbarbo, Frankie Grossolani, Andy Bellombrosa. Nomi buffi, ridicoli, nomi che già ci fanno capire il succo della band, capace di farsi beffe delle presunzioni auliche cantautorali dissacrandole con una forte dose di genialità e sense of humor, facendo della demenzialità, della strafottenza verso i problemi sociali e politici e del nonsense espressivo (un po’ alla Frank Zappa o Devo) un’arma per rivoluzionare completamente la musica italiana. L’insensatezza dei testi è però accompagnata da un’abilità musicale per niente di scarso valore, il tutto presentato in concerti semplicemente paradossali, che strizzavano l’occhio al dadaismo, dove apparivano con scolapasta in testa mentre lanciavano verdure al pubblico esclamando “largo all’avanguardia, pubblico di merda!”. Sono stati, insieme agli Squallor, la doccia fredda che serviva a scuotere gli italiani da un corrente provincialismo un po’ bigotto, volgendo in positivo lo squallore, la pochezza intellettuale, gli atteggiamenti sciocchi e tragicomici. E così è stato il loro terzo disco, Kinotto. L’album si apre con Mi Piaccion Le Sbarbine, il brano più famoso del gruppo, che dopo un’ironica intro melodica, quasi romantica, ci presenta un personaggio che ha come punto debole l’amore per le “sbarbe” (ragazzine), con un cantato eccentrico e divertente. La seguente Non Ti Sopporto Più esaspera la ribellione dell’attitudine Punk con un classico ritmo Rock di fondo. In Ti Rullo Di Kartoni il protagonista esprime, con una voce da finto-macho, la voglia di riempire di botte un tizio che primeggia sempre durante le loro risse. La successiva Kakkole è apparentemente stupidissima, ma è una delle poche canzoni demenziali che contiene un messaggio intrinseco: il protagonista esprime il suo amore per le caccole, anche se per i più è una cosa idiota, fregandosene di quello che pensano gli altri, lui è così e vuole rimanerci, senza piegare la sua identità al perbenismo della società. Sono Un Teppista è la presentazione di un tale che gode a fare violenza e atti illeciti, “questo mondo non ha sale/e io mi comporto male!” afferma. Nella canzone è presente una chitarra che dimostra le valide capacità strumentali degli Skiantos, ma non è l’unico esempio: la band, nonostante siano i suoi testi a colpire principalmente, non trascura mai la parte melodica, in cui ci sa fare eccome. Lo spirito Punk è ripreso in Non Farò Mai Quello Che Vuoi, mentre Gelati è il demenziale puro, dove il protagonista confessa di spendere tutto lo stipendio in gelati ( “I gelati sono buoni/ ma costano milioni!”). Il ritornello sembra creato per entrare in testa. E come c’è chi consuma un patrimonio in gelati, c’è anche chi vive per il chinotto, e ce lo conferma la title-track Kinotto, con la sua melodia che sbeffeggia l’atmosfera da vacanza al mare. Con un ritmo molto rockeggiante inizia un’altra pietra miliare dello stile Skiantos, Se Mi Ami Amami, dimostrazione di dove può arrivare il loro sfacciato nonsense (“Sono andato dal lattaio/ma il formaggio era finito/ed è per questo che ho comprato/la mozzarella!). Freezer è il brano meglio riuscito del disco, con una linea di basso eccezionale. Sono Buono manifesta il talento del batterista, mentre Il Rock Ti Dà Lo Shock e Tu Sei Bellissima prendono comicamente in giro l’atteggiamento Rock e la romanticheria puerile di certe canzoni italiane del tempo. Chiude il disco Fagioli, e ti viene da ridere ancora di più a pensare che stai ballando su una canzone che comunica l’odio per i fagioli (I fagioli son la mia disperazione/ I fagioli li compravo in aviazione), ma con una melodia inevitabilmente coinvolgente. “Il genio degli Skiantos è stato quello di aver contrapposto la farsa dell’Arte alle varie farse del mondo”, disse una volta un critico. Ed è vero. 

TRACKLIST:

Mi Piaccion Le Sbarbine

– Non Ti Sopporto Più

– Ti Rullo Di Kartoni

– Kakkole

– Sono Un Teppista

– Non Farò Mai Quello Che Vuoi

– Gelati

– Kinotto

– Se Mi Ami Amami

– Freezer

– Sono Buono

– Il Rock Ti Dà Lo Shock

– Tu Sei Bellissima

– Fagioli

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