Monreale Futura: “Quali sacrifici ha fatto Di Matteo per favorire la candidatura UNESCO?

0
tusa big

Davide Parisi, nel blog del Movimento “Monreale Futura”, del quale è Presidente, prende spunto da un’intervista (vedi link) rilasciata al nostro quotidiano da Natale Giordano, organizzatore del recente convegno “Politiche di valorizzazione delle risorse culturali come attrattori turistici”, per analizzare il lavoro svolto dall’attuale amministrazione Di Matteo in merito al settore turistico.

“Il fatto che Di Matteo rivendichi gli sforzi fatti per ottemperare a tutte le richieste che sono pervenute dai comitati dell’Unesco che hanno visitato la nostra città, ci suona particolarmente paradossale. Ci piacerebbe che il Sindaco ci comunicasse quali sono stati gli adempimenti che lo hanno fatto tanto sudare, visto che, per quello che ne sappiamo, tra le richieste che saranno state avanzate ci sarà stato anche il rispetto del decoro urbano, l’illuminazione delle zone di interesse, la pulizia delle strade e dei muri, il collegamento con i nodi extraurbani affinché il sito sia facilmente raggiungibile, e altro ancora” .

L’affondo è diretto: “Riteniamo che il Sindaco non abbia fatto altro che il proprio dovere. Non ci pare che si tratti di cose eccezionali, ma di attività che un buon amministratore dovrebbe promuovere con regolarità”.

L’analisi assegna un voto deludente all’amministrazione, colpevole di non possedere un serio piano turistico che consenta al territorio di ricevere un ritorno economico, anzi colpevole di avere fatto delle scelte che penalizzano il turista, facendogli scegliere altri lidi. Prima fra tutti quella della tassa “solo per scendere dal pullman, che ci risulta non sia mai stata tolta; molti gruppi sono stati dirottati verso la cattedrale di Cefalù proprio per questo balzello; ci dicono le stesse agenzie che i collegamenti difficoltosi, soprattutto tra Palermo e Monreale, sono fonte di profondo disagio per quelle famiglie di turisti, con figli piccoli o con anziani, che si muovono al di fuori dei gruppi organizzati”.

Per il Movimento l’amministrazione monrealese non è stata capace durante l’attuale legislatura di approntare un piano turistico e ”si affida al Duomo, il quale da solo, senza che il Sindaco debba sudare più di tanto, catalizza migliaia di turisti ogni anno. Ma se esistesse a Monreale una politica per il turismo, confideremmo su un raddoppio delle presenze e su una permanenza più regolare. I nostri bed and breakfast, i nostri ristoranti sanno bene che si tratta di un turismo mordi e fuggi. Ed è tale proprio perché l’attuale Sindaco, come i suoi predecessori, sono stati incapaci di dialogare con i tour operator affinché questi rendessero gli itinerari turistici più accattivanti per la nostra Città”.

Parisi critica anche il fatto che l’attenzione del sindaco si stia rivolgendo solo su Monreale, solo perché pressato dalle richieste dei commissari UNESCO, tralasciando le frazioni:

“Di illuminazione pubblica, di pulizia dei luoghi, di collegamenti inefficaci, di immondizia il Sindaco avrebbe dovuto occuparsi anche per le periferie e soprattutto per le frazioni, e lo avrebbe dovuto fare con naturale regolarità. Se egli si fosse fatto un giro tra Pezzingoli, Pioppo e Giacalone avremmo potuto fotografarlo accanto a qualche cumulo di immondizia, oppure sotto qualche lampione rotto, oppure dentro qualche caverna nel manto stradale. Ma ci chiediamo se egli si sia mai preoccupato davvero delle zone più lontane dai suoi occhi e dal suo cuore. Noi non ci siamo mai accorti della sua presenza.

Avremmo bisogno, in sostanza, di un’amministrazione che davvero si occupi nella quotidianità dei problemi della nostra Città, per non rischiare di essere impreparati quando gli ispettori arriveranno. Non vediamo la ragione per cui debbano diventare eccezionali quegli interventi che dovrebbero essere normale routine”.

Infine un appello rivolto alla cittadinanza. “E’ compito della cittadinanza fare in modo che le cose cambino. Politica significa occuparsi del benessere della comunità, dei problemi esistenti e di quelli che emergono volta per volta, significa raccogliere gli interessi collettivi, mettendo da parte i propri; e i nostri rappresentanti, che ci hanno guidato negli ultimi vent’anni, non ne sono stati in grado. I cittadini avranno a maggio l’irripetibile opportunità di porre fine a questo modo di fare cattiva politica. Il nostro movimento, di cui Natale Sabella è fondatore e prossimo candidato Sindaco, vuole rappresentare tutto ciò che di diverso si può immaginare rispetto alla politica attuale, fatta di connivenze e trasformismi. Non ci sono, infatti, nel panorama politico monrealese, altri personaggi che possono davvero incarnare il rinnovamento morale. Serve un patto di responsabilità tra i Monrealesi perché non si ripetano gli errori del passato, e perché ciascuno si senta protagonista e partecipe della vita politica della nostra Città”.

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com