L’allerta meteo non ha fermato gli animalisti

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Araba Fenice desk

La manifestazione doveva svolgersi sabato scorso, ma le avverse condizioni atmosferiche avevano fatto saltare il sit-in. Ieri però, anche se il brutto tempo ha imperversato per tutto il pomeriggio, gli animalisti non hanno rinunciato, anzi, si sono presentati con automobili munite di megafoni dai quali hanno ripetutamente accusato questa amministrazione di essere e di essere stata sorda alle richieste di attenzione verso le esigenze dei poveri cani che per legge devono essere tutelati dal sindaco.

Il corteo ha preso le mosse da Piazza Guglielmo, sfilando lungo il corso Pietro Novelli, verso piazza Calcedonio Inghilleri, per celebrare un “funerale”, in piena regola e ricordare i 13 cagnolini morti a Pioppo qualche giorno fa.

Erano presenti rappresentanti di: L.I.D.A. Lega Italiana dei Diritti Animali, O.I.P.A. Organizzazione Internazionale Protezione Animali, A.D.A., U.A.D.A. Un atto d’amore onlus, Anima Animalista, U.G.D.A., EDIGA, S.O.S. PRIMO SOCCORSO, LO SCODINZOLO, Comitato Pioppo Comune e U.N.A..

Al grido di “vergogna” i volontari hanno percorso il tragitto previsto, accompagnati dai vigili urbani, sotto gli occhi sorpresi dei pochi monrealesi che erano per strada.

Hanno enumerato al megafono le diverse cariche ricoperte dal sindaco, tra queste: commissario straordinario della Confraternita del Rosario, presidente dell’opera Pia Santa Caterina, Cavaliere di Malta, componente CoReCo di Enna, consulente legale opera Pia Sacro Cuore, consulente legale dell’istituto Boccone del Povero, componente del Consorzio Sviluppo e Legalità evidenziando come tutte queste importanti cariche non lo esonerino dalla più semplice responsabilità di occuparsi dei cani randagi. 

Sono state ricordate tutte le inadempienze relative alla mancata costruzione del canile, a tutte le promesse non mantenute e alla campagna elettorale in corso che vede Di Matteo, candidato a sindaco, negare l’esistenza del “randagismo” a Monreale. 

Al megafono è intervenuto Alessandro Ortolani, rappresentante dell’associazione dei “carrellini” che ha sede a Treviso. Ortolani con la sua associazione si occupa infatti di costruire “carrellini” per cani disabili: “Dovete capire che ora siete sorvegliati”, ha esordito Alessandro Ortolani “vi guardiamo da tutta Italia, abbiamo acceso i fari su Monreale, perché questa situazione può e deve cambiare. Vi chiedete come mai tutto questo non succede al Nord?” Continua Ortolani, “i nostri amministratori fanno il proprio lavoro, e se sbagliano pagano di tasca loro” e conclude “se da noi è un altro mondo è perché le istituzioni funzionano; queste sono cose da medioevo”.

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