Convegno di Studi “Itinerario Arabo Normanno e candidatura UNESCO”

0
tusa big

Si è aperto stamattina presso la Sala San Placido del Museo Diocesano di Monreale il convegno sulle “Politiche di valorizzazione delle risorse culturali come attrattori turistici”, organizzato dal Master dell’Università di Messina di I° livello in: “Esperto in Management di strutture alberghiere, agenzie di viaggio e tour operator”.

Il convegno è stato moderato da Natale Giordano, Responsabile tecnico IV Commissione COPPEM “Cultura e Turismo”, padroni di casa la dott.ssa Lisa Sciortino, vicedirettrice del Museo Diocesano, e Mons. Dolce, vicario della Diocesi.

Di alto livello i relatori che si sono succeduti nel corso dell’intensa mattinata.

Il tema centrale è stato quello della valorizzazione del Patrimonio Arabo Normanno e delle prospettive di sviluppo economico che ne possono derivare per il territorio.

I lavori sono stati avviati proprio all’indomani dell’ufficializzazione della candidatura dell’”Itinerario Arabo Normanno di Palermo, Monreale e Cefalù” ad essere iscritto nella World Heritage List dell’UNESCO.

Il Prof. Aurelio Angelini, Direttore della Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia, ha fatto un’analisi delle scelte economiche di breve respiro che la Sicilia ha subito da parte di una classe politica poco lungimirante. Se la situazione economica della regione è critica è perché non si è lavorato per sfruttare il patrimonio ambientale e storico-culturale posseduto, unica risorsa capace di garantire uno sviluppo duraturo.

La Sicilia ha una posizione geografica strategica. Solo 5 aree nel mondo posseggono una tale biodiversità, frutto dei passaggi di vari popoli nel corso della storia. La Sicilia deve investire sul proprio patrimonio materiale e immateriale per passare a forme di sviluppo durature.

Pur compiaciuto del riconoscimento ottenuto ieri, il Prof. Angelini ha sottolineato come ancora il percorso da seguire per raggiungere il riconoscimento non sia semplice. Vanno superate delle criticità legate alla fruibilità dei siti. Illuminazione insufficiente, decoro urbano, sono temi che i comuni devono affrontare e risolvere. Pena una magra figura dinanzi le ispezioni dei commissari parigini.

La regione siciliana, che non ha mai investito sulla Fondazione (“Mai inseriti nella famosa Tabella H”), deve attivarsi per l’accesso ai fondi europei per la valorizzazione del territorio.

Anche Tonino Russo, ex deputato che ha fatto parte della Commissione Cultura della Camera durante la scorsa legislatura, si è soffermato sull’assenza di investimenti indirizzati alla cultura. Le politiche di austerity hanno portato ai tagli nella cultura quando, stime della Banca d’Italia, un euro investito in cultura produce 5 euro. Per Russo il risultato di ieri è frutto di un lavoro di tanti anni fatto di promozione del nostro territorio, svolto anche personalmente, presso paesi esteri, come Corea o Svizzera, per fare emergere l’unicità e l’importanza del nostro patrimonio storico-artistico tra i tanti siti storici presenti nel territorio monrealese che, giustamente, sgomitano per ottenere un giusto riconoscimento.

I vari relatori hanno evidenziato come si debba investire in risorse umane capaci di gestire il vasto patrimonio in dotazione.

Sono stati sottolineati quali benefici economici provengono per un territorio dal possedere l’etichetta “UNESCO”. Un’etichetta che però comporta notevoli vincoli. Ad esempio è stato portato il caso delle isole Eolie, alle quali è stato chiesto di chiudere una raffineria, di limitare la costruzione di alberghi, di annullare la pesca per ottenere l’ambito riconoscimento. A fronte di una perdita prevista di circa 400 posti di lavoro, tra diretti e indotti, si è ottenuto, con “l’etichetta UNESCO”, un bilancio positivo con la nascita di nuove professionalità. Il valore delle abitazioni è cresciuto di tre volte e il turismo si è spalmato anche durante i mesi di magra.

Il Prof. Giovanni Ruggeri, dell’Università di Palermo e Presidente OTIE – Osservatorio Turismo Isole del Mediterraneo, ha fatto una lunga riflessione su come si debbano fare dialogare economia e turismo, una connessione per niente scontata. E’ importante stagionalizzare il turismo, lavorare per i periodi in cui è scarso, attraverso programmi di valorizzazione economica. La crescita del turismo a Monreale deve costituire un’opportunità e una risorsa per le guide turistiche e per gli accompagnatori, per l’artigianato, per uno sviluppo del mosaico oltre che della ceramica, per nuove forme di ospitalità. Alla base di una buona strategia deve esserci una valida comunicazione.

Tra gli obiettivi da perseguire per la Sicilia c’è l’aumento del numero degli arrivi di turisti. Oggi abbiamo un rapporto turista abitante di 1 a 1. Nelle Baleari è di 15 a 1. Ma non bisogna pensare di attrarre sempre e solo nuovi turisti. Bisogna lavorare per aumentare il tasso di ritorno del turista.

Il Prof. Ruggeri ha sottolineato che anche l’offerta turistica proposta dai tour operator è troppo limitata, tra tour della Sicilia in 7 giorni e vacanza settimanale all’interno di un resort. Bisogna quindi puntare nell’aumento dell’offerta di prodotti turistici.

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com