Ancora minacce per l’associazione UNA

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A farne le spese potrebbero essere ancora i “self made dogs” che si radunano spontaneamente presso l’ex casello ferroviario di Fiumelato. 

Da qualche anno ormai i volontari dell’associazione “Uomo, Natura, Animali” che si prendono cura, a proprie spese, dei randagi che vivono nel territorio monrealese, versando dei contributi volontari sempre insufficienti per accudire i 500 cani abbandonati che vivono intorno a noi, sono vittime di minacce da parte di passanti e di abitanti della zona intorno all’ex casello ferroviario di Fiumelato.

Per l’acquisto del cibo, dei vaccini, delle medicine, per la cura delle numerosissime malattie di cui rimangono vittime i cani abbandonati e randagi, per le spese dei viaggi dei cani adottati – compresi i costi dei trasportini che spesso non tornano indietro – i volontari, e in particolare due di questi, hanno speso quasi 10 mila euro, nell’ultimo anno. Senza contare il tempo impiegato per sensibilizzare l’amministrazione ad occuparsi della istituzione del canile municipale, come prevede la legge e come evidenziato innumerevoli volte anche a suon di denunce.

L’avvocato che sta seguendo le vicende dell’associazione, Cecilia Viola, dichiara che alcune delle ultime ordinanze emesse dal sindaco Di Matteo, possono essere impugnate e che bisogna andare in questa direzione perché vengano rispettati i diritti dei nostri amici animali.


I volontari di U.N.A. affermano che il progetto presentato dall’amministrazione comunale trova la disponibilità di 500 mila euro per la costruzione di un canile municipale e di un cimitero per cani, ma il luogo individuato, e cioè un terreno espropriato a Brusca, nei pressi di Poggio San Francesco, sembra sia troppo distante dal paese, dunque diventa indispensabile individuare uno spazio idoneo, più vicino al centro del paese, per la realizzazione del “rifugio sanitario”, che consentirebbe ai cittadini un accesso immediato per i casi di emergenza, per le vaccinazioni e per la “microcippatura”.

“Continuare a gestire una situazione di così grave emergenza e precarietà, con l’esposizione a spese così esose e a minacce di morte nei confronti degli animali che sostano nella zona dell’ex casello, è diventato veramente insostenibile” dichiara Giuseppe Lo Vecchio presidente di U.N.A. “Per non dare fastidio ai passanti abbiamo anche recintato lo spazio dove sostano i cani, a nostre spese, mentre l’amministrazione latita”.

Proprio per evidenziare queste problematiche e per continuare l’opera di sensibilizzazione nei confronti sia dell’amministrazione che della cittadinanza, l’associazione U.N.A. ha deciso di aderire alla fiaccolata, precedentemente revocata a causa del maltempo, domenica 2 febbraio, organizzata dalle associazioni L.I.D.A. Lega Italiana dei Diritti Animali, O.I.P.A. Organizzazione Internazionale Protezione Animali, A.D.A., U.A.D.A. Un atto d’amore onlus, Anima Animalista, U.G.D.A., EDIGA, S.O.S. PRIMO SOCCORSO, LO SCODINZOLO, Comitato Pioppo Comune. Il raduno degli animalisti è previsto in Piazza Vittorio Emanuele alle ore 16.00.

Alle 17.30 partirà una fiaccolata per le vie del centro cittadino. Gli organizzatori chiedono ai partecipanti di accorrere numerosi e di indossare abiti neri ed un fiore bianco per commemorare i 13 cani avvelenati all’interno di un casolare di Pioppo.

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