Riduzione posti letto dell’Ingrassia, intervista all’On. Salvo Lo Giudice

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Araba Fenice desk

La giornata di ieri ha segnato un passo importante nella discussione sul futuro dell’Ospedale Ingrassia, ma non determinante.

L’ipotesi di riduzione dei posti letto del presidio ospedaliero paventata nei giorni scorsi, in un’ottica di razionalizzazione delle risorse e di riduzione dei costi di gestione, è stata al centro della discussione politica monrealese.

Ieri mattina è stato presentato anche un ordine del giorno in Consiglio Comunale dalla maggioranza, ed è stato votato un emendamento per richiedere alla VI Commissione ARS, Servizi Sociali e Sanitari di convocare il sindaco di Monreale assieme ad una delegazione di consiglieri comunali.

Intanto l’ASP si è espressa in una nota che fa seguito ad una serie di incontri con la VI Commissione ARS.

Dello stato delle cose parliamo con l’On. Lo Giudice, deputato regionale componente della VI Commissione dell’ARS – Servizi Sociali e Sanitari – , oltre che cittadino del Comune di Monreale.

 

On. Lo Giudice, è possibile esultare al momento o tutto resta ancora da decidere?

“Volevo intanto ringraziare per l’opportunità che mi viene offerta di chiarire qual è lo stato dell’arte su un problema, quello che riguarda la riorganizzazione ospedaliera, in particolare il caso relativo all’ospedale Ingrassia, che mi sta particolarmente a cuore per più motivi.

In quanto medico, in quanto membro all’ARS della Commissione Servizi Sociali e Sanitari e in quanto residente del Comune di Monreale. L’ultimo atto, quello al quale faccio riferimento, è l’ipotesi di riorganizzazione del presidio proposta dall’ASP, nella nota del 27 Gennaio, in risposta alla proposta del Governo regionale di rimodulazione di una serie di presidi tra i quali quello dell’Ingrassia.

Tale proposta nasce anche dagli esiti di incontri dell’ASP con la VI Commissione ARS, con i direttori dei punti ospedalieri aziendali e con i direttori delle Unità Ospedaliere Complesse dell’Ospedale Ingrassia. Si prospetta una ridefinizione delle proposte del Governo, ma si richiede un incontro specifico sull’ospedale Ingrassia per affrontare e risolvere le problematiche che sono emerse, soprattutto in considerazione del fatto che l’ospedale Ingrassia è collocato geograficamente in una posizione strategica, che ne fa un punto di riferimento per molti comuni della provincia di Palermo, tra cui Monreale, appunto, ma non solo.

Nessuno può al momento azzardare conclusioni.

Di certo si può ben sperare, perché la strada intrapresa è corretta e rispettosa delle esigenze del territorio e la nota dell’ASP lascia intendere che è indispensabile che il presidio ospedaliero venga mantenuto”.

 

Che cosa propone di nuovo la nota a proposito dell’ipotesi del taglio dei posti letto?

“Relativamente alla Terapia Intensiva, si propone di riportare il numero agli otto originari invece dei sei previsti nell’ultima proposta assessoriale. Anche per quanto riguarda la Medicina, tenendo conto dei dati di produzione, si ipotizza di aumentare il numero da 14 a 20. Questo sarà possibile attraverso una riorganizzazione del servizio e la rimodulazione del numero dei posti letto che tenga conto delle problematicità individuate in relazione agli spazi fisici ed alle esigenze organizzative della struttura e del territorio, valutate attraverso il numero di ricoveri, ma senza mettere in discussione il mantenimento del reparto di Cardiologia e di Ostetricia”.

 

E l’unità di Ortopedia? Si prospetta l’ipotesi di una chiusura?

“Rispetto all’ipotetica chiusura dell’unità di Ortopedia la nota ribadisce che l’ospedale Ingrassia è un importante punto di riferimento per i comuni periferici e che questo aspetto non può essere trascurato.

Inoltre senza l’Ortopedia verrebbe meno una delle unità operative di base previste dal regolamento sugli standard ospedalieri. Tenendo conto di dati tecnici, poi, l’Asp evidenzia che il livello di produzione dell’unità si è rivelato eccellente fino a quando non sono intervenuti la carenza di personale e la convivenza di due unità complesse, Ortopedia e Chirurgia. Per questo motivo l’Asp chiede all’assessorato una rivalutazione dell’ipotesi di chiusura dell’unità di Ortopedia”.

 

Che cosa ci possiamo aspettare?

“Il piano di riorganizzazione ospedaliera regionale non può essere decontestualizzato e la sorte dell’ospedale Ingrassia è legata anche a quella di altri presidi siciliani. Però, mi pare positivo che le valutazioni dell’Asp riaprano i margini di discussione, così come la procedura intrapresa, che sembra rispettosa al contempo sia delle esigenze del territorio che delle necessità economiche.

Personalmente mi impegno ad essere vigile e attento controllore affinché si eviti la soppressione di una struttura che mi pare di vitale importanza per il territorio, aperto al confronto con tutte le parti in causa, di cui mi farò volentieri portavoce presso gli organi regionali preposti a decidere”.

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