Monreale, 5 arresti dei Carabinieri

0
tusa big

Monreale, 28 Gennaio. Durante la settimana appena trascorsa i Carabinieri della Compagnia di Monreale hanno tratto in arresto cinque persone responsabili a vario titolo di maltrattamenti in famiglia, detenzione illegale di armi comuni da sparo, resistenza a pubblico ufficiale.

Gli uomini dell’Arma dopo essersi presentati presso l’abitazione dei due germani in pieno centro a Monreale, ed averli trovati in possesso di tre fucili da caccia e di un revolver cal. 357 Magnum, nonché di 200 cartucce di diverso calibro ereditati dal padre defunto lo scorso mese di settembre e mai denunciati, per cui illegalmente detenuti, li hanno dichiarati in stato di arresto. Posti ai domiciliari in attesa della citazione diretta a giudizio, all’esito della convalida della misura pre-cautelare hanno patteggiato una pena di 4 mesi.

Non lontano dal centro normanno, nel comune di San Giuseppe Jato, i militari della locale Stazione hanno tratto in arresto S.e. classe 1993, con un procedimento penale già in corso in materia di stupefacenti, perché responsabile di lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. In particolare i militari intervenuti lo trovavano in possesso di un bastone utilizzato per percuotere la madre, rinvenuta con addosso ancora i segni della violenta colluttazione. Tratto in arresto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria veniva condotto presso la casa circondariale Ucciardone di Palermo per le successive fasi processuali. Analogo intervento si è verificato nel Comune di Monreale, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto M.a. classe 1993. Il giovane, in particolare, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico che ha utilizzato per minacciare il fratello. Tratto in arresto è stato condotto presso la casa circondariale Ucciardone di Palermo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sempre a Monreale poi è stato tratto in arresto dalla locale Stazione Mannino Matteo classe 1981, pluripregiudicato, perché, a seguito di un controllo cui sono tenuti i militari in virtù della sua sottoposizione al regime degli arresti domiciliari, ostruiva il previsto accesso ai locali dell’abitazione per controllare che fosse effettivamente solo, insultando i militari e impedendogli l’accesso all’abitazione. Dopo la convalida il Mannino ha chiesto i termini a difesa ed è stato nuovamente sottoposto ai domiciliari.

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com