Consiglio comunale, un nulla di fatto sull’ARO Monreale

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Araba Fenice desk

Il consiglio comunale odierno, che doveva trattare, fra gli altri punti all’ordine del giorno, la proposta di costituzione dell’Aro monrealese, si è interrotto alle ore 13 circa, causa mancanza del numero legale. La discussione, dopo il primo rinvio di un’ora, è stata rimandata a domani alla stessa ora.

La seduta si è aperta con le interrogazioni del consigliere Sandro Russo, riguardo l’assegnazione dei fondi per il terremoto del 1968, e Giuseppe Lo Coco che, come annunciato nei giorni scorsi dalle pagine del nostro giornale, ha posto l’attenzione sulle condizioni del cimitero monrealese.

Il Sindaco ha rassicurato il consigliere Lo Coco riguardo lo smaltimento dei rifiuti speciali nel cimitero, contestualmente sottolineando però l’impossibilità di procedere, a causa della cronica mancanza di fondi del nostro comune, alla realizzazione di nuovi loculi cimiteriali.

In seguito è intervenuto il consigliere Giovanni Schimmenti, che ha chiesto delucidazioni in merito ad alcune zone monrealesi bisognose di migliorie del manto stradale (in particolar modo in Via Venero, all’incrocio con Vicolo Trapani) e della regolamentazione delle acque piovane.

Il Sindaco ha comunicato la volontà di intervenire nelle zone poste in rilievo dal consigliere, ove possibile anche impegnando le risorse umane derivanti dall’approvazione dei cantieri di servizio.

Il consigliere Mario Caputo, ha posto l’accento su un’altra zona stradale, molto fruita dai podisti monrealesi, quella di Via Linea Ferrata e Via Santa Liberata, chiedendo una maggiore attenzione nei confronti dei tanti monrealesi sportivi che, non avendo alcun impianto sportivo disponibile, si recano in questa zona a svolgere i propri allenamenti.

Il Sindaco ha risposto rendendo noto lo stanziamento in bilancio di una somma ad hoc per il rifacimento del manto stradale nelle zone maggiormente critiche del nostro comune.

Caputo è poi nuovamente tornato sulla questione “mercatino di Natale”, lodando l’idea alla base dell’iniziativa, criticandone però il merito, soprattutto riguardo le esenzioni di cui ha goduto, a suo dire, la società che ha gestito l’organizzazione dello stesso mercatino.

Il Sindaco ha sottolineato che nessun favoreggiamento è stato fatto nei confronti della società che ha gestito il mercatino, la quale è stata scelta in base ad una gara pubblica.

Nessuno dei consiglieri intervenuti, a vario titolo, si è dichiarato soddisfatto delle risposte date dal primo cittadino monrealese.

Il successivo punto all’ordine del giorno del consiglio comunale riguardava la modifica al regolamento del “mercato del contadino” affinché vi possano partecipare anche aziende che hanno sede legale in comuni limitrofi a quello monrealese. Il Sindaco ha motivato il fatto sottolineando come, data la vastità del territorio monrealese, molte aziende che producono nello stesso si trovano ad avere sede in un Comune vicino. Con l’attuale regolamento dette aziende ed i loro prodotti, provenienti dal territorio di Monreale, non potrebbero essere commercializzati nel mercato del contadino.

 Dopo gli interventi di dichiarazione di voto, la proposta, con 21 voti favorevoli, viene approvata all’unanimità.

La successiva proposta di delibera all’ordine del giorno ha avuto come oggetto la “determinazione degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria”.

Molto si è disquisito sulla questione, in particolare con gli interventi dei consiglieri Lo Coco e D’Alcamo, i quali hanno auspicato l’utilizzo dei fondi derivanti dalla riscossione di tali oneri per il potenziamento dei servizi legati all’urbanizzazione stessa.

Il Sindaco ha però sottolineato la necessità, secondo quanto previsto dalla legge, di provvedere prima al pagamento delle spettanze dei dipendenti comunali.

La proposta è stata quindi messa in votazione, stante 16 consiglieri presenti in aula: con il risultato di 9 voti favorevoli, 2 voti contrari e 5 astenuti, la proposta viene approvata.

Sulla votazione del successivo punto all’ordine del giorno, “verifica quantità e qualità delle aree e prezzo di cessione”, presenti 14 consiglieri in aula, è venuto meno il numero legale e la seduta è stata rinviata di un’ora.

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