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“ATO o ARO o nessuno dei due: il Sindaco vince lo stesso! Diabolico”

Secondo Parisi (Monreale Futura) Di Matteo è uno dei protagonisti dell’attuale situazione nefasta dei rifiuti, ma la sinistra monrealese non è esente da gravi responsabilità

Pubblicato il 26 gennaio 2014

“ATO o ARO o nessuno dei due: il Sindaco vince lo stesso! Diabolico”

Davide Parisi, Presidente del Movimento “Monreale Futura – Città e Territorio” ritiene che i tempi e i modi di costituzione della SRR (Società regolamentazione rifiuti), alla quale dovremmo affidare il futuro della gestione dei rifiuti a Monreale, sono davvero poco trasparenti. “Ancora oggi facciamo fatica a capire quali saranno gli obiettivi che la nuova società si propone e i compiti che dovrà assolvere”.

Parisi non ci sta con le spiegazioni rilasciate dal sindaco Di Matteo nel corso delle dichiarazioni rilasciate ieri alla stampa (vedi link).

“Intanto bisogna fare la premessa che, secondo noi, sull’ATO si sarebbe potuto intervenire in tempi non sospetti. Se è vero, come hanno dimostrato le immagini di Summacco TV, che la stessa società ha gestito in modo esemplare la raccolta dei rifiuti nei Comuni limitrofi a Monreale, facciamo fatica a capire come sia possibile una tale inefficienza nei confronti del proprio azionista principale, cioè il Comune di Monreale, se non con il fatto che, come anche hanno sottolineato i ragazzi del Comitato Pioppo Comune e di Link Collettivo Arci, non c’è mai stata una vera politica dei rifiuti nella nostra cittadina”.

Parisi, se condivide i dubbi espressi da Lo Biondo (vedi link), manifesta molte perplessità sul partito di appartenenza del consigliere, il PD, “non esente – dichiara il presidente del Movimento – da responsabilità sui fallimenti della politica dei rifiuti a Monreale”.

“Tra le voci di cui mi ricordo, solo quella di Lo Biondo si è, in effetti, spesso levata alta, a denuncia della mancanza di trasparenza da parte dei dirigenti dell’ATO, così come della imperizia nella gestione della stessa società. Così come non ricordo che i suoi compagni di partito, oggi rappresentati dal segretario Zuccaro, abbiano mai davvero condiviso le stesse battaglie poiché, riteniamo, qualcosa altrimenti si sarebbe riusciti ad ottenere, su un tema cardine della vita politica della nostra Città. Sappiamo che, purtroppo, una rondine non può fare primavera, e pensiamo che la sinistra monrealese abbia una grossa responsabilità sui fallimenti della politica dei rifiuti a Monreale. Nessuno nella sinistra monrealese potrà mai davvero proporre soluzioni apprezzabili, poiché altrimenti ci verrebbe da chiedere perché abbiano atteso tutti questi anni”.

Quali quindi le responsabilità?

“Le vicissitudini dell’ATO non nascono certo oggi. Le amministrazioni precedenti a questa, riteniamo che siano state anche più responsabili della attuale.

Infatti, se adesso il miracolo del salvataggio dell’ATO ci sembra irrealizzabile, a quei tempi, quando la situazione era meno compromessa, qualcosa si sarebbe potuto anche fare. Quindi abbiamo la sensazione che, in merito all’ATO, tutti, vecchi amministratori e nuovi, non abbiano mai avuto neppure lontanamente l’idea di come affrontare e risolvere il problema della sua inefficienza, magari per incompetenza o solo per apatia”.

Ma la critica maggiore è rivolta nei confronti del sindaco Di Matteo, che è definito “diabolico”, per l’affermazione rilasciata ieri alla stampa: “Non votare la delibera di Giunta riguardante l’ARO, lascerebbe la raccolta dei rifiuti nel caos. Il rischio è che, in caso di mancata delibera, nessuno raccoglierà più i rifiuti nel nostro vasto e già martoriato Territorio”.

“Diabolico il nostro primo cittadino, – prosegue Parisi – e la sinistra si lecca le ferite o, meglio, dovrebbe farlo visto che il piano di Di Matteo si sarebbe anche potuto prevedere: arrivare a fine gennaio con una situazione rifiuti ai limiti della disperazione; avanzare al Consiglio comunale una proposta di delibera inaccettabile (uso un eufemismo), provocatoria, aberrante, quasi sfacciata; attendere che i Consiglieri di opposizione si facciano del male da soli; passare come il salvatore della patria”.

Secondo Parisi uno dei protagonisti dell’attuale situazione nefasta dei rifiuti a Monreale è proprio Di Matteo.

“I Monrealesi si sono già resi conto che è da cinque anni che il Sindaco costruisce la propria politica sulle spalle dei Cittadini. Infatti, se l’ATO sta per fallire non è solo colpa dei dirigenti della società, ma è evidente che l’amministrazione ha apertamente contribuito al suo sfacelo.

La mancanza di iniziativa, l’ignavia, e l’apatia di questa amministrazione ha fatto sì che la situazione dell’ATO divenisse irreparabile. Non ci crediamo che in cinque anni non si potesse quanto meno mitigare il problema. Un serio piano industriale, concordato con l’ATO, sarebbe potuto essere elaborato quando Di Matteo si è insediato.

Avremmo evitato così di lasciare ogni estate i rifiuti a marcire sotto il sole (cosa denunciata allo stesso Di Matteo più volte); avremmo evitato di pagare inutilmente una Tarsu/Tares fuori dal mondo per ripianare i debiti dell’ATO e per pagare gli autocompattatori a noleggio; le famiglie monrealesi si sarebbero ritrovate con qualche soldo in più in tasca nel momento più acuto della crisi.

Secondo Voi, cari Monrealesi, ciò non significa forse costruire la politica del primo cittadino sulle nostre spalle? Ma Di Matteo se ne preoccupa solo ora, a tre mesi dalle elezioni, quando l’ATO è ormai morto e c’è l’urgenza di una soluzione. Perché non ha proposto al Consiglio comunale per tempo questa proposta di delibera?

Ci sarebbe stato il tempo per discuterla e migliorarla. Non sapeva Di Matteo che l’ATO andava incontro a questa fine? O forse si era illuso che andasse tutto bene, come qualche suo illustre predecessore?”

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