Parisi: “Lo Biondo e Caputo politici con la “p” minuscola”

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Araba Fenice desk

Il Movimento Monreale Futura si tiene lontano dalle polemiche che hanno investito il sindaco dopo la recente nomina a titolo oneroso di un esperto, il dott. Alessandro Falgares. Un consulente che dovrebbe fornire un contributo professionale sui bandi pubblici.

Davide Parisi, Presidente del Movimento, non perde occasione per dare una stoccata agli altri politici monrealesi. Dopo avere criticato in questi giorni il segretario del PD Toti Zuccaro (vedi link), approfitta di questa polemica per segnare le distanze dalle posizioni espresse dagli avversari politici di Di Matteo, lo Biondo e Caputo:

“I politici monrealesi, quelli con la “p” minuscola, si affannano a sollevare critiche sulla decisione di Di Matteo, adducendo quali motivazioni, così come si evince dai giornali, che non ci sarebbe disponibilità in bilancio (Lo Biondo), o che sarebbe una mossa di propaganda elettorale (senti da quale pulpito viene la predica! – alias Caputo)”.

Il Movimento, attraverso le parole del suo Presidente, spiega che è ancora presto per lanciare strali su Di Matteo:

“Il Movimento Monreale Futura ritiene che, almeno in questo caso, sia necessario concedere il beneficio del dubbio. Siamo d’accordo nel criticare i tempi (avrebbe dovuto formare 5 anni fa i tecnici del Comune!), i metodi (non siamo affatto certi che ci sia la copertura finanziaria), ma siamo d’accordo sul fatto che, se esiste la lontana possibilità di sfruttare un bando comunitario rivolto alla nostra Città e al nostro Territorio, sia necessario fare il possibile affinché l’opportunità non vada persa.

Ricordiamo che la nostra missione è il rilancio economico e sociale, culturale del nostro Paese, attraverso l’impegno e la dedizione degli aderenti al nostro Movimento, e attraverso il ripudio degli attuali metodi di gestione della cosa pubblica. Siamo favorevoli a qualunque inziativa ponderata che abbia tali finalità”.

Il Movimento mantiene comunque una buona dose di scetticismo sulla possibilità che il consulente abbia di aderire ai bandi comunitari:

“Tuttavia, per esperienza, possiamo asserire con relativa certezza che sarà quasi impossibile che in 90 giorni (tanto dura l’incarico del consulente) questi possa consentire all’amministrazione di accedere a un qualsivoglia bando, impossibilità determinata dalla stringatezza dei tempi di adesione ai bandi comunitari.

Se il Sindaco comunicasse celermente ai Monrealesi il bando a cui intende attingere, saremo anche in grado di stabilire con certezza se ci sono reali possibilità, e quindi se davvero valga la pena spendere i 4.500 euro per gli emolumenti del suo consulente”.

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