La legalità latitante

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Araba Fenice desk

A fronte di un apparato legislativo approvato 22 anni fa, che prevede che i Comuni affrontino il problema del randagismo nei loro territori, ad oggi il Comune di Monreale non ha ancora affrontato la situazione.

Per questo, nella giornata odierna, l’associazione UNA ha inviato una nota con cui chiede al Sindaco di Monreale, avv. Filippo Di Matteo, di affrontare la questione, riportando la condizioni in termini di legalità.

La nota segue una richiesta presentata il 9 Luglio 2013, con cui i volontari dell’associazione chiedevano all’assessorato regionale alla sanità l’istituzione di un commissario ad acta che si occupasse della tutela degli animali: nonostante uno stanziamento complessivo di circa 100.000 euro e la presenza nel territorio monrealese di circa 500 randagi, nessun provvedimento era stato allora avanzato. Nemmeno le misure essenziali della sterilizzazione e dell’impianto dei microchip, che ancora oggi i volontari tornano a chiedere

L’associazione provvede attualmente a titolo gratuito alla cura di più di 130 animali, e fa sapere di aver sostenuto spese per più di 10.000 euro nel solo 2013.

Intanto, per sabato pomeriggio a partire dalle 16, i volontari di altre associazioni monrealesi hanno organizzato una fiaccolata in Piazza Guglielmo II per ricordare gli animali uccisi e chiedere l’intervento dell’amministrazione.

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