“Monreale futura” invita il Movimento 5 Stelle a cercare altrove le cause delle problematiche dell’Istituto D’Aleo

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Con riferimento alle dichiarazioni del portavoce del M5S Monreale, Fabio Costantini, che ieri aveva annunciato un’interrogazione parlamentare riguardo la situazione dell’Istituto d’arte per il mosaico Mario D’Aleo è intervenuto oggi il movimento “Monreale Futura”.

Nelle dichiarazioni di Davide Parisi, presidente del movimento, si legge una critica nel merito e nei destinatari dell’iniziativa del M5S:

Vorremmo segnalare agli esponenti del Movimento 5 Stelle, i quali sembrano non vedere di buon occhio la forzata coabitazione tra Liceo e scuola media inferiore, che l’attuale Liceo, prima Istituto d’arte per il mosaico, è sopravvissuto negli anni solo grazie alla scuola media inferiore”, dichiara Parisi.

Solo gli studenti della scuola media annessa riempivano la metà delle classi e ricordo personalmente quanto, in passato, fosse sentita la necessità per la dirigenza di fare proseliti tra gli studenti di terza media, che il sottoscritto frequentava, affinché decidessero di continuare gli studi presso l’istituto”.Daleo

Nel proseguo delle sue dichiarazioni, Parisi rintraccia le cause dell’attuale situazione del plesso scolastico non nella coabitazione con la scuola secondaria Morvillo, ma in un recente passato di cattiva gestione da parte della dirigenza; individua inoltre, nell’organizzazione di interventi mirati da parte dell’amministrazione comunale e dell’assessore competente, e non da parte del ministero della pubblica istruzione, le possibili soluzioni alla condizione attuale:

Se c’è una ragione per cui il Liceo va in macerie è solo per la cattiva amministrazione delle dirigenze che si sono succedute negli ultimi anni, dirigenze che, a mio avviso, non hanno sentito la necessità di rinvigorire una tradizione importante”, conclude lo stesso Parisi. “È certamente vero che Monreale non può permettersi di perdere un patrimonio del genere, visti anche i risvolti occupazionali che in passato ci sono stati e che potrebbero esserci in futuro, e quindi dovrebbe essere anche interesse della nostra amministrazione avvicinarsi alla scuola e prodigarsi per impedire la sua chiusura, non facendo interrogazioni parlamentari, ma contribuendo fattivamente al rinnovamento della sua offerta formativa. Non riteniamo, in tal caso, che il Ministro dell’Istruzione possa farci qualcosa. Sarebbe certamente più proficuo l’intervento del nostro assessore comunale competente il quale, proprio perché a conoscenza della tradizione dell’istituto, potrebbe farsi promotore di iniziative e attività tese al suo rinnovamento”.

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