Grande successo del reportage “Figghi ri Dio e Creatori ri Munnizza”

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Araba Fenice desk

La proiezione, avvenuta nel giorno del compleanno di Paolo Borsellino e a lui dedicata, ha registrato grande interesse nella cittadinanza, che ha riempito il Circolo Italia di Monreale in una strana domenica di Gennaio. 

Il reportage, della durata di 50 minuti, ha inizialmente posto l’attenzione sulla storia e sulla situazione dell’Ato a livello regionale, con le interviste (prese da youtube) agli ex Presidenti della Regione Sicilia Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo, e gli interventi dell’attuale presidente della Commissione Ambiente dell’Ars Giampiero Trizzino e del professore Aurelio Angelini, un “tecnico” che ha lavorato al Piano di Raccolta differenziata regionale (mai attuato). 

È stato trattato anche il tema, sempre molto discusso, degli inceneritori: dopo un confronto più “tecnico” sull’efficienza e le conseguenze sulla salute derivanti da questi impianti, è fondamentale l’intervista a Nicolò Marino (Assessore dell’energia e dei servizi di pubblica utilità della Regione Sicilia), dalla quale è emersa la presenza di infiltrazioni mafiose in questo settore. 

Nella seconda parte i ragazzi del Comitato, hanno focalizzato la loro attenzione sull’Ato2 (ABA, Alto Belice Ambiente), di cui fa parte proprio il Comune di Monreale. 
La situazione della nascita della società è stat resa un po’ più chiara grazie alle interviste agli ex sindaci di Monreale Salvino Caputo (“all’inizio con me l’Ato funzionava bene e solo dopo cominciarono le difficoltà legate al costo del personale, del servizio e del carburante, che poi portarono a tasse sui rifiuti esorbitanti”) e Toti Gullo (“contestai l’Ato, ma non mi permisero di uscire dalla società”); e ai consiglieri comunali monrealesi Santo D’Alcamo (“al momento della fondazione, l’Ato partì con un debito nei confronti delle banche di tantissimi milioni di euro. Tutto ciò avvenne perché i sindaci dei vari comuni soci della società non vollero mettere le quote iniziali per fare partire l’attività”) e Massimiliano Lo Biondo, il quale per anni è stato impegnato nella denuncia degli sprechi e delle “situazioni aberranti” che si sono verificate all’interno della società di rifiuti. 

Assenti le dichiarazioni dell’attuale Sindaco di Monreale Filippo Di Matteo e del commissario straordinario dell’Ato2 Roberto Terzo, i quali sono comparsi comunque nel reportage: il primo, in un’intervista passata, affermava che il comune che lui amministra è un’isola felice (il tutto tra le risate del pubblico); il secondo invece, in un’intervista concessa a FiloDiretto, dichiarava che “è stato necessario noleggiare i mezzi (con conseguente sperpero esagerato di denaro, ndr) a causa della continua emergenza sanitaria in cui versava il comune di Monreale”. 

I loro interventi, però, sono stati “rimpiazzati” con quelli dei sindaci di Bisaquino e Campofiorito, comuni facenti parte della “zona B” dell’ABA (Monreale fa parte della “zona A”) che gestiscono il ciclo dei rifiuti in maniera completamente diversa, garantendo livelli di raccolta differenziata che per Monreale al momento sembrano un’utopia (il 75% contro il 3%). 

Il dibattito successivo alla proiezione, moderato da Irene Tusa, è stato stimolato da un intervento di Stefano Lo Coco (ideatore del reportage, insieme ad Antonio Carlotta), seguito dagli interventi di Massimiliano Lo Biondo, che ha fatto sapere di essere stato interrogato il 19 dicembre in Procura a seguito delle sue numerose denunce; Sergio Calderaro (comitato NO TARSU), che ha denunciato l’ignoranza di troppi consiglieri comunali sull’argomento e lanciato l’idea dei tre soggetti organizzatori della presentazione di lavorare ad un Piano di Raccolta Differenziata Comunale (PRDC); Giuseppe Ceravolo (collaboratore del coordinatore tecnico dell’Ato2), che ha portato la sua testimonianza tecnica; Rosario Favitta (portavoce del Comitato), che ha ricordato l’esposto presentato dal Comitato stesso e acquisito al fascicolo d’indagine della Procura di Palermo; Pippo Lo Coco (consigliere comunale); e Natale Sabella (ex assessore al Territorio), che ha ricordato come avveniva la gestione dei rifiuti nel Comune di Monreale agli inizi degli anni ’90.

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