SRR, ARO, personale ATO, nuove assunzioni, campagna elettorale?

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Il sindaco Di Matteo, neoeletto presidente della SRR “Palermo Ovest”, ha subito voluto chiarire alcuni aspetti.

“L’SRR, spiega Di Matteo, avrà una gestione molto snella e quindi necessiterà di poco personale”.

L’SRR infatti si occuperà solamente della gestione dei rifiuti, e quindi dei rapporti con le discariche e con le piattaforme di riciclaggio, per tutti i 23 comuni dell’Ambito.

Con la nuova legge si vuole dare ai comuni la possibilità di autogestirsi. Dopo la costituzione dell’ARO si dovrà procedere ad assegnare l’appalto di raccolta dei rifiuti a società private.

Il comune di Monreale avrà il proprio ARO che si occuperà della raccolta dei rifiuti esclusivamente nel proprio territorio, non avendo costituito un’associazione con altri.

E’ già stata deliberata dalla giunta comunale la costituzione dell’ARO. La delibera verrà presentata in consiglio comunale per l’approvazione i primi di febbraio.

“Nessuna perdita di posti di lavoro”, assicura il sindaco. I dipendenti dell’ATO attualmente sono distribuiti tra i vari comuni secondo la logica dei “centri di costo”. Come previsto dalla legge, questi lavoratori saranno assunti dalla società che riceverà l’appalto, della durata di sette anni, per gestire la raccolta dei rifiuti per conto dell’ARO di riferimento del comune o delle associazioni di comuni. Discorso diverso va fatto per gli amministrativi dell’ATO che rimarranno in una prima fase ancora a carico dell’ATO per essere in un secondo tempo assegnati presso gli ARO.

Di Matteo ha parlato anche di assunzioni.

“La legge – spiega il sindaco – prevede che per la nascente SRR per i primi tre anni non possono essere fatte assunzioni, a meno che le professionalità richieste non siano indispensabili per il suo funzionamento e non siano rintracciabili tra il personale già in forza all’ATO. In ogni caso i primi tre anni sono scaduti nel 2013. Il centro di compostaggio di Bisacquino necessita di 11 tecnici con specializzazioni non in possesso dei dipendenti attuali dell’ATO. Si dovrà quindi procedere a specializzare loro o ad assumere nuovo personale.

Nessuna necessità di nuovo personale invece per l’impianto di Cefalà Diana, già a pieno regime”.

E per gli ARO?

“Con la nascita dell’ARO – afferma Di Matteo – potrà essere necessario assumere altro personale, rispetto a quello già in forza. E’ probabile. L’ARO infatti, ed è questione di pochi mesi, avvierà la raccolta differenziata. Questo servizio, svolto con il sistema del “porta a porta”, se ha il vantaggio di abbattere i costi per il minore conferimento in discarica, richiede un quantitativo di personale maggiore. La stima è di circa 15 unità”.

Di Matteo vuole pararsi subito da inevitabili polemiche tipiche della campagna elettorale. “Non sono io a volere fare nuove assunzioni. La pianta organica dell’ATO prevedeva già questo nuovo personale nel momento in cui fosse stata avviata la raccolta differenziata”.

Di Matteo afferma che il nuovo sistema consentirà un abbattimento dei costi.

“Oggi noi con la raccolta indifferenziata andiamo in discarica con 7/8 camion al giorno, affrontando  un costo di circa 3.000,00 € per camion. Già con una riduzione del 40% dei viaggi si stima un risparmio di circa 10.000 € al giorno, che compenserebbe il costo sostenuto per l’assunzione di nuovo personale. Ma con una differenza: un vantaggio per l’ambiente e un migliore servizio per la città”.

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