Primarie di Coalizione? Alleanze? Programmi? SìCambia?

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Araba Fenice desk

Ieri sera si è incontrato il direttivo del PD. Oggi il segretario Toti Zuccaro, visibilmente soddisfatto, ha risposto alle nostre domande.

L’incontro di ieri ha registrato una straordinaria partecipazione, non solo di esponenti del direttivo, ma anche di tanti tesserati che hanno animato una vivace e proficua discussione sul percorso che il Partito Democratico seguirà da qui alle elezioni di Maggio. Più di cinquanta gli attivisti del partito presenti, provenienti anche dalle frazioni, e più di trenta gli interventi che, con varie sfumature, hanno manifestato la condivisione di un percorso avviato dalla segreteria per creare un’alternativa politica a questa amministrazione comunale”.

Per Zuccaro, le polemiche riguardanti il PD, apparse negli ultimi tempi sulla stampa, hanno adombrato un lavoro che invece si sta realizzando da diversi mesi. “Anche durante le festività natalizie, assieme alla segreteria, diversi tesserati hanno lavorato alla stesura di una piattaforma programmatica, che sta alla base ed è prioritaria a qualsiasi accordo di coalizione”. Zuccaro ritiene che il lavoro fatto permetterà al partito di presentare alla città un programma ricco di contenuti per creare un’alternativa politica concreta all’attuale amministrazione.

Il segretario sottolinea che il tema di ieri non è stato quello delle Primarie di coalizione.

“Le Primarie di coalizione sono probabili, ma diverranno certe solo nel momento in cui si farà una sintesi intorno ad un programma condiviso”. E’ questo il leit motiv dell’intervista al segretario. Il PD ha quasi terminato l’elaborazione del programma e quindi si accinge a chiedere un incontro alle altre forze politiche di centro sinistra ed ”in particolare a quelle che fanno riferimento a Piero Capizzi con il quale c’è un dialogo già avviato”,  per discutere sul programma. “Se si arriverà ad un accordo sulla base programmatica si cercherà di trovare la sintesi. Dato che noi non abbiamo intenzione di ritirare il nostro candidato, né penso vorranno farlo le altre forze politiche, non rimarrà che indire le Primarie di coalizione”.

Quali i punti fondamentali del vostro programma sui quali non accetterete di retrocedere?

“Li abbiamo già deliberati in seno al partito, ma, prima di renderli pubblici, mi riservo di proporli agli altri gruppi.”

A quali gruppi politici vi rivolgete?

Al di là delle liste civiche che stanno nascendo con nomi più o meno accattivanti il confronto andrà fatto sui contenuti. E’ questo il percorso che il partito sta seguendo, anche con un dibattito interno, con punti di  vista diversi, ma su questo c’è la massima compattezza e unità. Noi non escludiamo nessuno, ma è chiaro che il riferimento è quello dell’alternativa a questa amministrazione.”

Avete fatto un invito al Movimento 5 Stelle e al Movimento “Monreale Futura” di Natale Sabella?

Non abbiamo rivolto un invito, e non penso lo faremo, al M5S. Invece attendiamo di sapere quali scelte farà il gruppo di Natale Sabella. L’invito al dialogo è aperto a tutti, compreso chi fa riferimento a Sel o all’IDV”.

Tra i vostri interlocutori c’è Piero Capizzi, con il quale, lei ha dichiarato in una precedente intervista, avete condiviso durante questa legislatura un percorso di opposizione all’attuale amministrazione. Lo stesso si potrebbe dire per Mario Caputo?

“La mia posizione è chiara. Non possiamo pensare di dialogare con chi ha contribuito a creare l’attuale amministrazione, come l’area Caputo e gli esponenti di Forza Italia. Lo stesso vale per Alberto Arcidiacono, tra l’altro eletto Presidente del Consiglio comunale da una maggioranza che fa riferimento a Di Matteo e non ancora dimessosi. E per lo stesso motivo escludiamo l’UDC, ad oggi presente nella giunta Di Matteo con il vicesindaco”.

Per Vittorio Di Salvo non esiste incompatibilità tra l’incarico di revisore dei conti e candidato sindaco del PD?

“La sua candidatura non è stata al momento ufficializzata, lo sarà nel momento in cui vincerà le primarie, e ritengo che a quel punto non attenderà a dimettersi dalla carica di revisore”.

Ieri le è stato rivolto un appello da Roberto Gambino, tesserato del PD e co-coordinatore della lista SìCambia, a soprassedere al progetto del primarie di coalizione per un momento di riflessione teso a evitare una disgregazione interna al PD.

“Tengo a precisare che il dialogo con gli amici del Movimento SìCambia non è stato mai interrotto. Ma anche all’interno di questo Movimento leggo posizioni diverse. Luigi D’Eliseo, l’altro coordinatore, mi ha riferito che si sono presi una pausa di riflessione ed infatti non hanno rilasciato dichiarazioni, né sono intervenuti sul dibattito politico. A Roberto Gambino, tesserato del PD ed ex segretario, come ad altri tesserati che non condividono in pieno le posizioni del partito rivolgo l’invito a partecipare al prossimo direttivo, organo deputato alla discussione interna e a deliberare. Il partito non è chiuso né a Roberto Gambino né a Fabio Ganci”.

La lista elettorale del PD è stata completata?

La lista del PD verrà definita nel dettaglio e proposta all’approvazione del direttivo. Sarà forte e ci permetterà di essere il primo partito a Monreale alla prossima competizione elettorale”.

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