MONREALE, PIAZZA AQUINO, 3 ARRESTI ESEGUITI DAI CARABINIERI

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Araba Fenice desk

Numerosi sono stati in questi giorni i servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dello spaccio e del consumo di sostanza stupefacente che hanno avuto come epicentro proprio piazza Aquino. Il 14 gennaio è stato tratto in arresto dal N.O.R.M. di Monreale A.D.M., cl. 76, palermitano, pregiudicato per reati specifici, perché sorpreso mentre cedeva una dose di marijuana. In particolare i militari, cui era noto per i suoi trascorsi, hanno tenuto sotto osservazione il DE SIMEIS: appostatisi, dopo pochi minuti assistevano alla cessione dello stupefacente a un terzo assuntore. Dopo averlo dichiarato in stato di arresto i militari si portavano presso la sua abitazione per una perquisizione che consentiva di sottoporre a sequestro un bilancino di precisione e delle forbici con tracce di marijuana. Condotto presso la casa circondariale “Ucciardone” di Palermo si è visto convalidare l’arresto ed ha chiesto i termini a difesa.

Solo il giorno prima la Stazione Carabinieri di Monreale aveva operato un arresto sempre in materia di stupefacenti e sempre in piazza Aquino. In tale circostanza le manette sono scattate per M. F., classe ’84, sorpreso a cedere una dose di hashish e trovato in possesso di ulteriori 4 dosi preparate per la distribuzione al dettaglio. Condotto in regime di arresti domiciliari presso la propria abitazione dove, a seguito di perquisizione, gli è stato sequestrato anche un taglierino recante tracce d’hashish, in sede di citazione diretta a giudizio, si è visto convalidare l’arresto senza essere sottoposto ad alcuna misura cautelare e ottenendo anch’egli la concessione dei termini a difesa.

Non distante da Piazza Aquino, in via Fondo Pasqualino, i carabinieri della Stazione di Monreale hanno proceduto poi all’arresto di C.G., per furto di energia elettrica. In particolare, grazie anche all’ausilio di una squadra E.N.E.L., i militari hanno scoperto l’esistenza di una rete elettrica alternativa che alimentava l’abitazione. L’arrestato in sede di convalida dell’arresto ha patteggiato una pena di mesi quattro di reclusione e 180 euro di multa.

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