Il movimento civico #SICAMBIA chiede l’istituzione del garante per la DiversAbilità a Monreale

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Araba Fenice desk

“Si istituisca la figura del garante per la diversabilità a Monreale”

La proposta proviene dal gruppo #SICAMBIA, che chiede di seguire le orme dei tanti Comuni siciliani che hanno seguito la normativa regionale nell’istituire tale figura.

Le prerogative del garante saranno quelle di operare, in seno all’amministrazione comunale, per favorire la scomparsa di tutte quelle barriere che rendono un persona DiversamenteAbile una persona con handicap: è la stessa OMS a sottolineare come questa condizione derivi non da una situazione oggettiva, ma da tutti quegli impedimenti pratici e culturali che la società frappone fra una persona e lo svolgimento della sua vita.

“L’handicap non è una condizione assoluta, ma relativa, – dichiarano i portavoce del movimento, Roberto Gambino e Luigi D’Eliseo -. Oggi, con tanti piccoli e grandi accorgimenti e con una maggiore sensibilità da parte delle istituzioni, è possibile creare le condizioni per cui alle persone disabili venga garantita una qualità della vita ottimale. È impensabile che, in un Comune come Monreale, siano ancora presenti tantissimi impedimenti alla libertà della persona.”

Non solo, ma gli stessi chiedono, contestualmente, una maggiore cura nello sviluppo di servizi a misura di cittadino, di ogni cittadino: eliminazione delle barriere architettoniche, possibilità di usufruire dei servizi burocratici del Comune senza incorrere in insormontabili barriere architettoniche, eliminazione delle stesse barriere negli spazi comuni della nostra città, attivazione di centri culturali e sportivi a misura di ogni persona.

“Quello che noi chiediamo, non va nell’interesse di pochi, seppur meritevoli di attenzioni: quello che chiediamo è che ogni persona abbia uguale possibilità di movimento, di attività, di espressione; il garante dovrà occuparsi di elaborare strategie per l’eliminazione delle barriere architettoniche, per un migliore impiego dei servizi di assistenza, per uno sviluppo di attività culturali, sportive e di svago.

In una città in cui alcune di queste attività sono precluse a tutta la cittadinanza, ciò significa cogliere una grande opportunità di sviluppo, e creare fin dall’inizio strutture e luoghi fruibili per tutti, nella convinzione che ciò che noi percepiamo come «diverso» sia semplicemente una nostra distorsione del reale andamento delle cose, e che, se, con azioni concrete, vengono date pari opportunità di partecipazione e coinvolgimento, si elimina anche ogni tipo di discriminazione.

Sono tanti gli esempi spontanei di questa positività della cittadinanza monrealese, ma sono poche o nulle le iniziative comunali volte ad assecondarle.”

Alla proposta, si allega la prima bozza di regolamento che verrà presentata al consiglio comunale in tempi brevi.

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