Roberto Gambino: “Le Primarie di coalizione rischiano di disperdere le forze del cambiamento”

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Questa sera il direttivo del PD si incontrerà per dirimere la questione molto dibattuta in questi giorni sulle Primarie di Coalizione. Il percorso sembra già segnato, grazie alla forte maggioranza di cui dispone il segretario Toti Zuccaro, coesa intorno alle sue posizioni.

Roberto Gambino, co-coordinatore del Movimento politico SìCambia, del quale rappresenta certamente l’area più vicina alla sinistra, ha più volte chiesto al segretario Zuccaro un incontro per chiarire su quali presupposti programmatici il PD voglia intavolare con altri soggetti politici le Primarie di coalizione.

In seguito al diniego espresso dal segretario nei confronti di un incontro, Gambino, tesserato del PD, oltre a rinnovare l’invito ad un confronto per “trovare una soluzione ed una sintesi politica”, chiede pubblicamente  al suo segretario di temporeggiare sulla decisione di stasera per avviare una riflessione sull’opportunità o meno di procedere sul percorso delle Primarie di coalizione che “rischiano di frammentare e disperdere le forze del cambiamento e la possibilità di affermare un Progetto alternativo allo stato di abbandono ed inerzia in cui versa l’amministrazione cittadina.”

Roberto Gambino prende spunto, nella sua riflessione, da uno stralcio del famoso discorso fatto da Enrico Berlinguer sulla questione morale interna ai partiti.

« La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico. »

(Enrico Berlinguer, da un’intervista a la Repubblica del 28 luglio 1981)

“In un momento come questo, chi ha sempre avuto la giusta tensione etica e praticato la Politica come servizio per la Comunità, e non per meri fini personali, ha il diritto/dovere di “esserci”, nelle forme e nei modi possibili secondo le proprie possibilità ed inclinazioni.

In un momento in cui il Partito Democratico acquista rinnovata visibilità, centralità politica e di proposta, nonostante tante contraddizioni, è opportuno lavorare per portare a compimento il cambiamento interno e il rinnovamento, allargare la partecipazione e il coinvolgimento diretto di tante cittadine e cittadini, specialmente i più giovani.

Qui, a Monreale, tutto questo passa attraverso la capacità del PD locale e delle forze che hanno a cuore un modello alternativo di governo e di sviluppo della Città, di rappresentare con chiarezza e in “prima persona” un Progetto Cittadino. E’ incredibile che, proprio ora, il PD non si proponga come guida e riferimento forte per il cambiamento della politica e del governo di Monreale ed “insegua” primarie di coalizione con soggetti che possono essere interlocutori ma non depositari del mandato politico dell’elettorato, degli attivisti del centrosinistra monrealese e di quanti sperano in un effettivo cambiamento.

Pertanto, invito il Segretario del locale Circolo del PD, Toti Zuccaro, ad evitare questa pericolosa deriva rappresentata dalle primarie di coalizione che, ancora di più, rischiano di frammentare e disperdere le forze del cambiamento e la possibilità di affermare un Progetto alternativo allo stato di abbandono ed inerzia in cui versa l’amministrazione cittadina.

Rinnovo, pubblicamente, la disponibilità ad un incontro, già precedentemente richiesto, per verificare la possibilità di trovare una soluzione e una sintesi politica per procedere nella direzione auspicata”.

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