Presentazione del video di Alessandro Spinnato

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Araba Fenice desk

Ieri pomeriggio una sala del palazzo arcivescovile ha accolto tantissimi ospiti invitati alla presentazione del video prodotto da Alessandro Spinnato. Il leit motiv dell’incontro è stato la trasmissione della fede attraverso l’arte e attraverso le nuove forme di comunicazione oggi disponibili.

Il video prodotto sotto la sapiente regia di Alessandro Spinnato illustra, come spiegato dall’arcivescovo di Monreale, Mons. Pennisi, il Mistero trinitario, a partire dal Mistero dell’Incarnazione come espresso nei mosaici d’oro del Duomo di Monreale. “La Cattedrale annuncia il messaggio evangelico con la sua bellezza e tramite l’espressione artistica”.

Ricordando il recente viaggio a Sofia, in Bulgaria, Mons. Pennisi ha sottolineato come l’espressione della fede attraverso le immagini accomuni Oriente e Occidente. “Per trasmettere il messaggio di Cristo la Chiesa ha bisogno dell’arte che deve rendere percettibile il mistero di Dio. Il patrimonio artistico è quindi una componente irrinunciabile della storia della Chiesa. “Oggi più che mai, nella civiltà dell’immagine, l’immagine sacra può esprimere più della stessa parola, dal momento che è dotata di grande efficacia”.

“Dobbiamo acquisire la consapevolezza del patrimonio di fede ricevuto, consegnato in duemila anni di Cristianesimo, affidato oggi a noi perché possiamo consegnarlo alle generazioni future”. Con queste parole Don Pasquale La Milia ha cominciato a presentato il titolo dell’incontro di ieri, “Traditio et Confessio” che “indica questo passaggio, questa consegna, che da generazione in generazione permette che il Vangelo e La fede in Cristo innervino la vita dell’uomo e portino le parole di speranza e di salvezza di cui l’uomo di ogni luogo e tempo necessita”.

Gli incontri di Catechesi organizzati dalla Diocesi di Monreale e realizzati all’interno della Cattedrale hanno visto l’utilizzo armonico di più strumenti comunicativi: la riflessione, l’immagine proposta tramite la rilettura dei mosaici della Cattedrale, il momento musicale, il richiamo ad alcuni testi poetici e di prosa. “I contenuti della Fede vengono trasmessi in tutti i linguaggi umani possibili”. Don La Milia ha sottolineato la difficoltà di questa epoca nel fare dialogare in maniera intelligente e proficua la Fede e il Vangelo con la Cultura contemporanea e le nuove forme dell’arte. Da Giovanni Paolo II si parla di nuova evangelizzazione, non perché il Vangelo sia nuovo, ma perché dobbiamo utilizzare le nuove forme di comunicazione del nostro tempo: fotografia, video, internet, sono chiamati per loro natura a diventare strumenti di comunicazione del Vangelo”.

La trattazione del tema, “Traditio et Confessio, le arti della trasmissione della Fede”, è stata affidata a Don Giuseppe Lonia, giovane sacerdote della Diocesi di Messina, esperto di comunicazione, che ha parlato approfonditamente della necessità per la Chiesa di utilizzare gli strumenti moderni per la diffusione della Parola di Cristo. Internet, Facebook, Twitter costituiscono le nuove frontiere della comunicazione. E bisogna cogliere le opportunità che la nuova tecnologia offre, come sapientemente viene fatto anche da Papa Francesco, che fa largo uso dei cinguettii digitali.

Il momento decisamente più emozionante dell’incontro è stato quello della presentazione del video di Alessandro Spinnato, con testi di Nicola Gaglio, narrati da Gabrielle Guarnera, trasmessi in occasione dei tre incontri di Catechesi per l’anno della fede.

Il video illustra il Mistero Trinitario a partire dal Mistero dell’Incarnazione, come espresso nei mosaici d’oro del Duomo di Monreale.

Anche Spinnato ha adottato gli strumenti che la più moderna tecnologia mette oggi a disposizione. L’utilizzo di un drone, un piccolo aeromobile radiocomandato a distanza, gli ha consentito di presentare i mosaici del Duomo a brevissima distanza e da prospettive prima impossibili. Le riprese, dirette da una sapiente regia e da una sensibilità maturata nel corso della sua lunga esperienza di studioso delle immagini, gli hanno permesso di produrre un prodotto “artistico” che ha letteralmente rapito i presenti.

Un fragoroso e lungo applauso è stato rivolto al regista. Parole di encomio per il lavoro svolto sono state elargite da Don Nicola Gaglio, parroco della Cattedrale, e da mons. Pennisi, che hanno sottolineato come anche quest’opera d’arte diverrà certamente strumento di trasmissione della Fede per le nuove generazioni.

L’aspetto tecnico del video è stato infine spiegato dal giornalista RAI Roberto Gueli, invitato a trattare l’argomento della comunicazione moderna, svolta attraverso l’uso dei nuovi media.

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