Giovanni Schimmenti: “Non può essere accettabile il pagamento di € 1,20 per tre chilometri”

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Araba Fenice desk

“L’amministrazione si dia da fare per fermare questo “abuso”, specialmente nei riguardi degli studenti, dei lavoratori e dei pensionati”, afferma Schimmenti e auspica che si apra una vertenza che coinvolga la Regione “per riavere alle stesse condizioni di prima, il servizio AMAT da Palermo a Monreale e viceversa”.

 

Abbiamo chiesto al Consigliere Comunale del PD se saranno predisposti abbonamenti per i pensionati e per gli studenti e come faranno questi ultimi per andare a scuola; se i taxi sostituiscono questo servizio, con che modalità e quanto fanno pagare a persona; come funziona e quanto si paga il servizio AST e perché l’AST non può sostituire l’AMAT. E inoltre, cosa propone come consigliere comunale e se c’è una discussione aperta tra i vertici dell’AMAT e la nostra amministrazione.

 

Schimmenti: “Il servizio prestato da Giordano si paga € 1,20 dal 2 gennaio 2014, solo andata; non ci sono abbonamenti per il servizio navetta per studenti, pensionati e così per tutti i cittadini. Il biglietto dell’AST da Monreale a Palermo costa € 1,90 solo andata e € 3,00 andata e ritorno.

 

Non sappiamo perché il sindaco non dia la linea all’AST anche per il tratto Piazza Monreale/Rocca Palermo.

 

Non mi risulta che l’amministrazione abbia contatti con AMAT o AST per trattare il problema. Io intendo fare un’interrogazione urgente al sindaco di Monreale per capire cosa stia facendo in riferimento al pagamento di euro 1,20 alla ditta autotrasporti Giordano e perché non contatta l’AST per affidare a questa azienda anche il tratto Piazza V. Emanuele/Rocca Palermo e in queste condizioni, alcuni privati ne approfittano facendosi pagare qualche euro per accompagnare gli “sventurati”, in automobile, in Paese”, (sarà una nuova forma di car-sharing? n.d.r.), e conclude: “Con la crisi che abbiamo é insopportabile pagare anche il bus navetta”.

 

 

Se poi pensiamo che per raggiungere le frazioni dobbiamo “fare il cambio di diligenza”, a parte il tempo, ci vogliono anche molti denari per andare a scuola e per andare a lavorare. Saranno meno assenti e assenteisti gli studenti e i lavoratori di Aquino? Gli aquinesi hanno, infatti, una fermata AMAT del 364 all’interno della via/fondo Pasqualino, da quando esiste questo quartiere e cioè dal 1985. E gli abitanti delle altre quattro frazioni? “Si arrangiano”. Erano più fortunati i nostri avi che fino al 1946 usarono la “tranvia”, una linea tranviaria interurbana. Il servizio, inaugurato il giorno 11 febbraio 1900, si protrasse, tra alterne vicende, fino al 1946, anno in cui fu definitivamente soppresso e sostituito dalla filovia. C’è chi pensa di provare a ricostruirla!

 

 

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