ATO, l’accusa di Massimiliano Lo Biondo: complicità dell’Amministrazione

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Araba Fenice desk

Monreale, 29 Dicembre 2013 – Tuona Massimiliano Lo Biondo, in seguito alla notizia resa nota ed approfondita ieri da FiloDiretto, del fallimento che si intravede all’orizzonte per la società che gestisce il servizio di raccolta rifiuti all’interno dell’ATO Palermo 2.Un argomento, quello della gestione del servizio rifiuti, con cui il Consigliere Comunale PD ha, più volte, dato battaglia in numerose sedute consiliari.

Oggi, a meno di 24 ore dalle dichiarazioni del sindaco di Monreale Filippo Di Matteo e del commissario liquidatore della società Alto Belice Ambiente Spa Roberto Terzo, Lo Biondo esce nuovamente allo scoperto, criticando soprattutto la posizione dell’Amministrazione Comunale,  rea, secondo il Consigliere , di aver taciuto e sottovalutato il problema.

“La testuale dichiarazione dell’Amministrazione – afferma Massimiliano Lo Biondo –  secondo cui “Tutti i problemi finanziari del Comune di Monreale derivano dalla cattiva gestione dell’Ato”, è una implicita ammissione a quanto da anni ho sostenuto, definendo quella gestione come scellerata. Ma allo stesso tempo palesa la grave complicità di chi ha taciuto, di chi ha sottovalutato il problema e di chi ha invece avallato quella gestione cercando di tappare tutte le falle con i sacrifici dei cittadini e delle famiglie”.

Il Consigliere ricorda inoltre come a novembre aveva già espresso  forti dubbi sul Piano Finanziario 2013 dell’ATO Palermo 2 che era stato appena approvato in Consiglio comunale: “Non va dimenticato che a distanza di 57 giorni dalla fine dell’anno, per responsabilità di quelle complicità diverse, hanno riconosciuto all’ATO poco meno di 6 milioni di Euro, attraverso un piano finanziario, evidentemente superato, composto di 5 sole paginette e in larga parte con definizioni scaricate da internet. Altra complicità – aggiunge – è l’avallo tecnico a quella gestione scellerata”.

Massimiliano Lo Biondo ritiene auspicabile , inoltre, che l’amministrazione  chiarisca meglio cosa intende quando richiama all’attenzione la “cattiva gestione” della società che gestisce il servizio rifiuti.

“Qualcuno ci spieghi tecnicamente perché quella gestione fallimentare è stata avallata – conclude Lo Biondo – Qualcuno spieghi, inoltre, la condizione del TFR e previdenziale dei lavoratori, i debiti cumulati e la questione concernente i noli a caldo e freddo, dei contenziosi e delle discariche”.

Intanto Massimiliano  Lo Biondo il 19 ottobre scorso è stato ascoltato in merito alla relazione sulla gestione di cui è in possesso la Procura della Repubblica.

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