Jazz alle absidi: Venerdì scorso i “Fala Brasil” in concerto

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Serate di grande musica a Monreale. Venerdì scorso, all’interno della rassegna “Jazz alle absidi”, organizzata presso il Peper’s pub di Monreale con la direzione artistica di Sergio Munafò, è stata la volta del progetto “Fala Brasil”, capeggiato dal maestro Vincenzo Palermo.

Musica samba e bossa nova, per un ensamble che vede uniti musicisti ed allievi della scuola omonima, attiva a Palermo, in Via Ammiraglio Gravina.

Per la serata, l’esibizione ha visto in scena lo stesso Vincenzo Palermo (chitarre), Gianni la Rosa (basso), Angela Renna (Voci e percussioni), Francesco Torregrossa e Ezio Quagliana (percussioni).

Ma come nasce “Fala Brasil”, nella sua duplice veste di scuola e progetto musicale?

Lo abbiamo chiesto a Vincenzo Palermo, soffermandoci sulla sua storia di musicista, e sul suo amore per la musica brasiliana.

Il rapporto fra Palermo e la musica brasiliana nasce quasi per caso: musicista legato al rock degli anni ’70, chitarrista che trae ispirazione da gruppi come i Pink Floyd, i Led Zeppelin e i Deep Purple, Vincenzo Palermo, in giovane età, riceve in regalo un disco di musica brasiliana.

Da allora, Baden Powell de Aquino e Toquinho divengono i suoi artisti di riferimento, e la musica lo appassiona a tal punto da spingerlo ad abbandonare la sua carriera di avvocato per dedicarvisi completamente.

Fonda così la scuola “Fala Brasil”, l’unica scuola di samba del sud Italia votata alle percussioni, ove, da anni, lui ed i suoi allievi, con la collaborazione di vari musicisti palermitani e non, si esibiscono settimanalmente.

E Venerdì scorso, hanno deciso di regalare la loro presenza e la loro maestria al pubblico monrealese, che ha molto apprezzato l’esibizione.

Questa sera, la rassegna prosegue, con l’esibizione dell’acoustic Jazz project “Gipsy Project”

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