Nomina del commissario ad acta: per Di Matteo decisione incomprensibile

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La nomina del commissario ad acta per il PRG da parte dell’Assessorato al Territorio e all’Ambiente lascia di sorpresa l’amministrazione comunale. Il commissario si andrà a sostituire al sindaco, alla giunta, al consiglio comunale e ai dirigenti per portare avanti l’iter di approvazione del Piano Regolatore Generale.

Non se lo aspettava il primo cittadino Filippo Di Matteo che, appresa la notizia dalla stampa, ha atteso di visionare la delibera di nomina del funzionario della Regione Mario Megna per fare una valutazione.

Per Di Matteo si tratta di una decisione incomprensibile, perché ritiene incomprensibile quali strumenti o quali azioni il commissario ad acta potrà mettere in campo per accelerare l’iter che porti all’approvazione del PRG. Un iter, quello del Piano Regolatore Generale, fermo, o che procede con lentezza per due ordini di motivi, spiega Di Matteo.

Il comune di Monreale non ha ottemperato ancora a produrre la VAS (Valutazione Ambientale Strategica), necessaria per valutare gli effetti ambientali del Piano. Il rilascio della VAS comporta una spesa di circa 60.000€, una somma che non era stata impegnata nel bilancio 2012 per assenza di fondi. Tale somma è stata invece inserita nel bilancio 2013 che andrà all’approvazione in consiglio comunale entro la fine del mese.

Altro ostacolo da superare, spiega sempre Di Matteo, è il vaglio del Genio Civile, presso i cui uffici la bozza di PRG è da tempo sotto esame. E su questo aspetto non si possono imputare responsabilità al comune.

L’intervento del commissario non potrà incidere in alcun modo, afferma Di Matteo spiegando la sua sorpresa dinanzi alla nomina, ad accelerare l’iter procedurale che porti all’approvazione del PRG. 

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