Il liceo ‘E.Basile’ continua perseverante la protesta

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Araba Fenice desk

‘Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.’ 
Appellandosi all’articolo 21 della costituzione italiana, gli studenti monrealesi, il 6 Dicembre sono scesi in piazza a manifestare. 

La manifestazione autorizzata dalla Questura di Palermo, con responsabili Antonio Pirri e Gianluca Valerio, inizia in Via Archimede dove si ha il concentramento degli studenti, e prosegue per le vie principali fino a giungere a piazza Vittorio Emanuele, dove gli studenti, guidati da Antonio Pirri e Simone Messina, rappresentanti del liceo classico-scientifico ‘E.Basile’, e Salvo Di Liberto, rappresentante del liceo artistico ‘M.D’Aleo’, cominciano un attraversamento pedonale alternato. Questo modo di manifestare è adottato per non creare intralci e non andare contro le regole dettate da chi ha autorizzato la manifestazione, in fondo ‘i pedoni hanno la precedenza’!
Gli studenti, circa 150, seduti di fronte il municipio prendono i quaderni e cominciano a studiare, chiedendo aiuto anche agli automobilisti e ai passanti che si mostrano disponibili ad ascoltare le motivazioni della protesta, dichiarate inutili e superflue da chi invece dovrebbe unirsi e manifestare insieme agli allievi! 
A questo punto, i ragazzi, infastiditi dal non essere ascoltati da chi di dovere, decidono di sciogliere la manifestazione e dirigersi autonomamente e individualmente verso la Galleria Civica dove si trovava il Sindaco Di Matteo e l’assessore L.Giangreco. Nessuna intenzione di boicottare la manifestazione in atto alla galleria, solamente la volontà di farsi ascoltare, di spiegare il perché le scuole monrealesi continuano a oltranza la protesta, di ricevere dopo anni qualche risultato. 
In seguito a un breve dialogo con il sindaco e le rassicurazioni dell’assessore, gli studenti si muovono verso la scuola, dove indicono un’assemblea per discutere dell’esito della manifestazione e decidere come continuare la protesta. Dentro l’istituto intanto, un piccolo gruppo di ragazzi si danno da fare con le pulizie dei locali scolastici, per rendere più accogliente una scuola fatiscente. Pulizie che risultano difficili quando un solo flacone di detersivo deve servire a pulire tutta la scuola! 
Risultato dell’assemblea: i ragazzi continuano ad occupare la scuola senza negare a nessuno il diritto allo studio! 

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