Economia e lavoro al congresso del Movimento dei Cristiani Lavoratori

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MONREALE 30-11-2013 Si è svolto questa mattina, all’interno della Sala della Pace, il congresso provinciale del MCL acronimo di “Movimento Cristiano dei Lavoratori”. Il MCL è un’associazione di promozione sociale ed un movimento ecclesiale di testimonianza evangelica organizzata. 
La manifestazione è iniziata alle 10 e, dopo l’apertura, ha preso la parola l’Arcivescovo di Monreale Mons. Michele Pennisi. 
Durante l’intero congresso si sono susseguiti diversi interventi di politici regionali ed ex consiglieri provinciali oltre a componenti della società civile sul tema dell’economia e del lavoro, ritenuto il primo fattore che deve essere messo in primo piano, attraverso le riforme, per garantire democrazia e giustizia sociale.
Sono intervenuti il segretario generale del MCL Tonino Inchingoli, il commissario provinciale del MCL Palermo Cipriano Sciacca e il segretario regionale MCL Giorgio D’Antoni. 

Mons. Francesco Rosso, assistente ecclesiastico del MCL, ha regalato inoltre un momento di riflessione spirituale. Presente all’incontro odierno anche l’Assessore regionale alle attività sociali Ester Bonafede. 

Ha preso parte al congresso anche il sindaco di Monreale Filippo Di Matteo che ha tenuto un breve ma significativo intervento. Il primo cittadino, sul tema della povertà e della mancanza di lavoro, ha ricordato come ormai quotidianamente arrivino presso il suo ufficio richieste di aiuto da parte di tantissimi concittadini e in proposito ha ringraziato l’Arcidiocesi per il supporto.
“Oggi a Monreale abbiamo voluto celebrare il congresso provinciale del MCL – ha dichiarato a Filodiretto Tonino Inchingoli – una massiccia partecipazione, nonostante le condizioni climatiche, dimostra che anche il nostro movimento vuole dare un contributo alla città di Monreale”.
“L’obiettivo del MCL è quello di fare propria la dottrina della chiesa – ha affermato Giuseppe Gerruso, delegato al congresso nazionale del MCL – siamo un braccio operativo di essa e ne testimoniamo quotidianamente i principi. Concretamente lo facciamo, ad esempio, con servizi di aiuto a bambini che non hanno la possibilità di studiare o a persone che non possono sostenere alcune spese mediche; i servizi sono offerti anche a coloro che non professano la religione cattolica”.

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