Alberto Arcidiacono presenta la sua candidatura a Sindaco di Monreale

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Un percorso politico che nasce con l’auspicio di creare un progetto condiviso, puntando sulla collaborazione fra le varie componenti della società civile monrealese, nell’ottica di un miglioramento delle condizioni in cui versa la nostra città, fuori da logiche partitiche e di spartizione delle poltrone.

Questo il messaggio trasmesso oggi nella conferenza di presentazione della candidatura a Sindaco di Monreale dell’attuale presidente del consiglio comunale Alberto Arcidiacono che, nelle parole degli intervenuti, rappresenta un forte segno di discontinuità rispetto l’attuale amministrazione di Monreale, rea di non essere riuscita a valorizzare le innumerevoli bellezze di un paese, troppe volte sommerse.

Così, nelle parole dell’On. Lo Giudice, deputato regionale dei “Democratici Riformisti”, la candidatura di Arcidiacono testimonia la volontà di creare quella svolta che la città chiede, in un clima di apertura al confronto politico, perché le altre candidature attualmente in campo danno un ampio ventaglio di opportunità positive.

Dello stesso avviso l’On. Edy Tamajo, che dei “Democratici Riformisti” è il segretario regionale, il quale ha rimarcato la volontà di dare al candidato un contributo propositivo per il bene di Monreale e dei monrealesi, grazie all’apporto di tutto il gruppo parlamentare di riferimento.

L’intervento successivo è stato quello dell’On. Salvatore Cardinale, presidente dei DR, che ha elogiato la decisione di Arcidiacono di presentare la propria candidatura, sottolineando come, quando un progetto politico si basa sulla collaborazione di un gruppo compatto, si possono conseguire risultati insperati.

L’intervento di Cardinale ha con forza rimarcato la necessità di un’attiva partecipazione della società civile al migliorato delle condizioni della città, in un momento politico economico di gravi ristrettezze, in cui il compito di un’amministrazione comunale non può essere quello di attendere finanziamenti regionali o nazionali, ma di creare le condizioni per lo sviluppo ed incentivare le iniziative dei cittadini.

Un altro passaggio fondamentale del suo intervento ha riguardato eventuali alleanze con altre compagini politiche, ma solo sulla base di un confronto sui programmi, rifiutando l’invalsa consuetudine degli accordi sulle poltrone.

Infine, naturalmente, l’intervento di Alberto Arcidiacono, che ha riconosciuto le grandi responsabilità cui si va incontro con una scelta del genere, mitigate solo dalla volontà di creare un gruppo coeso che possa operare per il bene della città:

“Fare scelte di questo tipo, porta ad assumere grandi responsabilità, ma Monreale merita molto di più di quanto ha avuto in passato, di quanto ha oggi.

Può sembrare un traguardo impossibile, ma, parafrasando Einstein, potremmo dire che tutti parlano di una cosa impossibile, finché un pazzo non realizza quella cosa impossibile. Con la nascita di questo progetto politico si è cercato di superare quelle logiche rigide create dai partiti, e di responsabilizzare quanta più gente possibile.”

Presenti all’incontro anche Gaetano Sirchia, l’avvocato Francesco Troia coordinatore di “Cambiamo Monreale” e il dott. Nello Lombardo, che ha moderato gli interventi.

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