Chiara Di Prima, dirigente I Circolo di Monreale: “Nasce la rete CERERE”

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Araba Fenice desk

Le finalità della rete si evincono già dalla scelta del nome CERERE – afferma Chiara Di Prima, neodirigente del I Circolo di Monreale – che, oltre ad essere la dea della nascita, della fertilità, del rinnovamento, è l’acronimo di Condivisione, Esperienze, Risorse, Empowerment (sviluppo e innovazione), Ricerca Educativa”.

Sono in rete, dunque, tutte le scuole di Monreale e l’Armaforte di Altofonte. Non sarà un caso che su sette, i neo dirigenti che aderiscono siano quattro: Chiara Di Prima per il I Circolo di Monreale, Patrizia Roccamatisi per l’Istituto comprensivo Mattarella, Claudio Leto per il Guglielmo II, Giuseppe Russo per l’Emanuele Armaforte di Altofonte. Gli altri tre dirigenti sono Luigi Caracausi dell’istituto comprensivo “Francesca Morvillo”, Beatrice Moneti dell’istituto comprensivo “Antonio Veneziano”, e Francesco Santonocito dell’Istituto di Istruzione Superiore “Emanuele Basile”. Su sette, sono 3 le donne.

“Lo spirito di collaborazione e di sinergia nasce sia dalla condivisione della esperienza concorsuale, che dal concetto condiviso di scuola aperta al territorio” afferma la Di Prima. “La prima iniziativa che la rete intende portare avanti, è la progettazione di un percorso di Form-Azione promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale, quale misura di accompagnamento alle nuove Indicazioni Nazionali del 2012. È un progetto di sperimentazione didattica sul curricolo verticale. Ogni istituto ha già provveduto a deliberare, all’interno dei propri organi collegiali, l’adesione alla rete. Si faranno protocolli d’intesa con gli enti locali e con le associazioni che operano sul territorio”, conclude la dirigente del I Circolo di Monreale.

E ancora, non sarà un caso che il protocollo di costituzione della Rete sarà siglato presso l’Istituto capofila Mattarella a Pioppo, alla presenza dei dirigenti scolastici di ogni scuola aderente, l’otto novembre, ultimo dei tre “dies religiosi” dell’anno, in cui, nel culto della dea Cerere, ogni attività pubblica veniva sospesa per l’apertura della fossa “Caereris mundus” che consentiva di mettere idealmente in comunicazione il mondo dei vivi con quello sotterraneo dei morti.

Sembra che sia un momento proficuo per il nostro territorio che si avvarrà del contributo di neodirigenti “freschi” di concorso e portatori di nuove idee che potranno contribuire al rinnovamento culturale del nostro paese. La rete avrà, infatti, tra le finalità quella di sviluppare in modo omogeneo ed efficace l’integrazione del servizio scolastico con gli altri servizi sociali e culturali svolti da enti pubblici e privati, allo scopo di determinare il rafforzamento dell’azione formativa delle scuole e lo sviluppo culturale e sociale della comunità, ma anche quella di realizzare, attraverso il sostegno reciproco e l’azione comune, il miglioramento della qualità complessiva del servizio scolastico, lo sviluppo dell’innovazione, sperimentazione e ricerca didattica ed educativa, la qualificazione del personale attraverso l’aggiornamento e la formazione in servizio. Il lavoro in rete contribuirà all’arricchimento delle risorse materiali da un lato e delle competenze professionali dall’altro, anche mediante la socializzazione dell’uso delle risorse esistenti all’interno della Rete e l’acquisizione di nuove, attraverso progetti ed iniziative comuni.

Si punterà anche alla costruzione di una rete telematica per la sperimentazione di modalità di e-learning e della gestione dei servizi. Attraverso la rete si provvederà alla raccolta e diffusione della documentazione educativa e didattica, attivando collegamenti con l’Indire, l’Invalsi, fondazioni, enti e centri di documentazione; si promuoverà l’accoglienza, la continuità verticale e orizzontale, i supporti socio-psico-pedagogici, i rapporti con il territorio, visto come portatore di bisogni e risorse; si potenzieranno le attività di arricchimento dell’offerta formativa e dei relativi servizi che possano rendere effettivo il diritto allo studio; si diffonderà la cultura della sicurezza a scuola e si promuoverà lo sviluppo dei servizi scolastici anche mediante il coordinamento degli orari, del calendario e delle attività laboratoriali; si promuoverà l’interculturalità, la tutela delle tradizioni, il recupero della memoria, la valorizzazione delle radici culturali e il confronto di esperienze per il benessere relazionale di tutti i soggetti coinvolti nei processi di insegnamento-apprendimento che puntino al raggiungimento di un effettivo successo formativo.

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