Doccia fredda per i 94 precari del comune di Monreale. La giunta ha deliberato che, in caso di assenza di trasferimenti regionali, verrà interrotto il rapporto di lavoro al 31 dicembre 2013

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Araba Fenice desk

Il 31 ottobre la giunta comunale ha deliberato la fine del rapporto di lavoro per i 94 precari del comune, di cui 85 contrattisti e 9 LSU, al 31 dicembre 2013, in caso di assenza di trasferimenti regionali.

La notizia è arrivata ai dipendenti come una doccia fredda, anche perché per oggi era atteso a Roma, e difatti si è tenuto, un incontro tra il Presidente della Regione Crocetta, accompagnato dall’Assessore alle Autonomie Locali Patrizia Valenti, con il Ministro della Funzione Pubblica D’Alia e il Presidente del Consiglio Letta. Tra i temi dell’incontro, appunto, anche la questione precari.

Crocetta ha chiesto a Letta la proroga dei contratti dei circa 20.000 precari della regione siciliana, condizione necessaria, siamo ormai a fine anno, per avviare un percorso di stabilizzazione. Tra l’altro, presso la regione siciliana, è anche partita l’unità di crisi con i sindacati dei lavoratori precari. Un tavolo “che dovrà lavorare in maniera permanente fino al 31 dicembre – hanno dichiarato i segretari di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl – per individuare i contenuti di una norma da inserire nella legge di stabilità nazionale che superi i vincoli imposti sulla spesa e sulla dotazione organica almeno per consentire ai comuni dell’Isola di procedere alle proroghe”.

Rimane quindi inspiegabile per i lavoratori monrealesi la solerzia con la quale la giunta Di Matteo ha deliberato, il 31 ottobre, l’interruzione del rapporto di lavoro.

Per Nicola Giacopelli, segretario locale della Cisl Funzione Pubblica, le motivazioni sono incomprensibili. “Non c’era nessuna urgenza di procedere con quest’atto il 31 Ottobre, non riesco a capire perché il comune di Monreale abbia sentito la necessità di procedere con questa tempestività, mentre gli altri comuni non l’hanno fatto, rimanendo in attesa dell’esito dell’incontro romano”.

E difatti sembra che a Roma Crocetta abbia incassato la possibilità dell’ennesima proroga al personale, in attesa di avviare delle procedure di stabilità presso la pubblica amministrazione.

Il sindaco Di Matteo, da noi interpellato, ha dichiarato che si tratta semplicemente di un atto dovuto, legato all’esigenza di presentare il Programma triennale del fabbisogno del personale, ai fini della stesura del bilancio. “La nostra volontà di mantenere il rapporto di lavoro con questi dipendenti – ha dichiarato il sindaco – è dimostrata dal fatto che stiamo prevedendo in bilancio la quota parte dello stipendio dei precari a carico del comune (il 20% della retribuzione, l’80% è a carico della regione ndr)”.

Secondo Giacopelli quest’atto “contiene una serie di dati contabili falsi”. Il sindacalista sostiene che la delibera sia carente di alcuni adempimenti obbligatori, quali le relazioni dei dirigenti sul fabbisogno del personale: “Dovrebbero essere presi provvedimenti nei confronti di quei dirigenti che non vi hanno ottemperato”.

Per domattina il sindaco ha convocato i sindacati dei lavoratori per motivare la delibera.

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