La cooperativa monrealese So.svi.le. riceve dal Rotary club un contributo di 10.000 dollari

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La manifestazione di ieri ha voluto suggellare l’impegno del Rotary International Distretto 2110, che, in collaborazione con la Regione Siciliana, il comune e la Curia arcivescovile di Monreale, ha presentato il progetto di solidarietà “L’officina laboriosa: l’ape nera sicula ed il mandorlo in sinergia per una nuova opportunità di sviluppo sociale”.

Il Progetto nasce da una sinergia tra il Rotary e l’associazione no profit Slow-food. La responsabile del progetto, Marina Pandolfo, ha spiegato come il Rotary foundation sia rimasto affascinato dall’idea di sostenere un progetto che potesse contribuire nella lotta contro la criminalità organizzata, sostenendo dei giovani che lavorano terreni confiscati alla mafia.

Antonella Mineo, del Rotary Palermo Nord, ha motivato la scelta: “Abbiamo voluto aiutare giovani perché diventino imprenditori di se stessi. E’ un segnale concreto per passare da un esempio negativo di un terreno gestito dalla mafia a quello positivo di giovani che vi lavorano nella legalità”.

Il progetto prevede l’impianto di un mandorleto e l’avvio di un’apicoltura su terreni ricadenti nel territorio monrealese, confiscati ad esponenti della criminalità mafiosa ed assegnati alla Cooperativa Sociale onlus So.svi.le. (acronimo di solidarietà sviluppo legalità). Il progetto è stato sposato ed ha coinvolto i sette club del Rotary del Distretto 2110.

La cooperativa, costituita da una quindicina di giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni, gestisce un terreno di 22 ettari alle porte di Roccamena confiscato alla mafia. Solamente 9 di questi sono coltivati, gli altri sono stati vittima di atti vandalici e quindi non sono del tutto coltivabili.

Dei soci, la presidentessa, Marilù Monte, è monrealese: “Senza il primo contributo della Rotary Foundation non saremmo potuti andare avanti. Abbiamo ricevuto un supporto tecnico ma anche morale”.

Il contributo, di 10.000 dollari, verrà investito nell’acquisto e nella piantumazione di di 400 mandorli, e nell’istallazione dell’impianto di irrigazione. Inoltre verranno acquistate 10 famiglie di api nere sicule per avviare un progetto di apicoltura. “Il mandorlo rappresenta la Sicilia, che lavora in un bene tolto alla criminalità – dichiara Marilù Monte – le api nere sicule sono in via d’estinzione e rappresentano la biodiversità nell’isola”. 

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