Questione Tares, incontro fra i manifestanti ed il Comune

0
Araba Fenice desk

Presenti, oltre ai rappresentanti della manifestazione ed al Sindaco, gli assessori Vittorino, Cardullo, Giangreco e La Fiora, il consigliere Venturella, il Maresciallo Mineo ed il vice comandante della polizia municipale Cusimano.

Ascoltate le richieste della delegazione, il sindaco ha dichiarato la propria solidarietà alle istanze dei cittadini e la volontà di operare per un cambiamento della situazione contingente:

“Il rappresentante del Comitato, Totò Modica, sta evidenziando i disagi dei cittadini, che però sono causati da decisioni politiche nazionali. Il Sindaco è dalla parte dei cittadini, chiedo al Governo nazionale e regionale che vengano cambiate le leggi di riferimento.”

I rappresentanti del comitato hanno chiesto un gesto eclatante da questo Comune, un segno di discontinuità che lo avvicini ai cittadini.

Riguardo la questione del consiglio comunale straordinario, il Sindaco ha dato la propria disponibilità a svolgere detto consiglio, nei modi e secondo i tempi previsti dal regolamento.

L’assessore Vittorino ha poi chiesto al comitato di presentare una proposta di variazione al regolamento Tares, perché quello attuale è dettato da direttive nazionali, di difficile modifica. “Lo Stato ci impone delle direttive e dei coefficenti, noi dobbiamo essere bravi ad operare all’interno di questi parametri: riguardo i costi, siamo già scesi da 7 milioni a 5,8milioni”. Ancora una volta d’accordo con il ricevimento delle proposte dei cittadini, il Sindaco Di Matteo, che si è detto disponibile a portare suddette istanze in commissione bilancio.

In seguito, è intervenuto Sergio Calderaro del ‘Comitato No Tarsu’:

“Ci servono i dati reali della raccolta rifiuti e della raccolta differenziata. L’Ato ha rilasciato dei dati che lasciano dei dubbi enormi sulla reale efficacia della raccolta differenziata.

Il piano triennale riporta un totale di 156 quintali all’anno di produzione di rifiuti. Non si capisce come si possa prevedere la costanza di questo dato negli anni. Nell’intervista che il dirigente Pellerito ha rilasciato a ‘FiloDiretto’ ci sono dei dati che non sembrano corrispondere alla realtà.

Una raccolta dell’umido porta a porta riuscirebbe ad abbattere del 33% circa la produzione di rifiuti. Se dobbiamo continuare a conferire in discarica e a sostenere i costi derivanti dal conferimento, rischiamo di non smettere mai di pagare le discariche. Per uscire da questa empasse, l’unica soluzione è la raccolta differenziata ed attivare un piccolo impianto di compostaggio in uno dei locali sequestrati alla mafia.

Per la Tares, è vero che ci sono le linee guida nazionali ma è un’occasione d’oro per far partire un sistema virtuoso.

Voi, rappresentanti dei cittadini, vi rendete conto che qualcosa non funziona? Non si può dare in mano all’ATO il consiglio comunale e l’amministrazione tutta. Bisogna discutere serenamente, ma con i dati alla mano.”

In risposta a questo intervento, hanno parlato l’assessore La Fiora e il Sindaco Di Matteo.

Questa la dichiarazione di La Fiora:

“Oggi qui c’è un grossissimo equivoco. Tutto quello che ha detto lei, è già presente nella bozza di regolamento Tares che è stata preparata. Per la prima volta nella storia di Monreale vi sono una serie di incentivi per la raccolta differenziata. Fino ad oggi non mi sono permesso di rilasciare dichiarazioni in merito, perché è ancora in corso l’iter di approvazione del regolamento in consiglio comunale, che è l’organo competente ad istituire e disciplinare la Tares. Lunedì avrò un’audizione in seconda commissione e, per rispetto istituzionale nei confronti di tale organo, rilascerò dichiarazioni solo successivamente.

Dopo la conferenza stampa di presentazione della Tares, ho rivisto la ripartizione della produzione di rifiuti fra utenze domestiche e utenze non domestiche, insieme al dirigente dell’ATO Dott. Pellerito, col quale ci siamo accorti che esisteva un errore nei dati precedentemente trasmessi. Da una rielaborazione degli stessi, il rapporto è stato rivisto in questo modo: alle utenze domestiche spetterà di ricoprire l’89% circa del costo, a quelle non domestiche l’11%. L’assurdità della situazione è che l’anno prossimo, con l’introduzione di un nuovo sistema nazionale di tassazione, si ritornerà, nella sostanza, ai metodi della Tarsu.”

Il sindaco è intervenuto sulla richiesta riguardante i fondi e i finanziamenti europei e regionali; ancora una volta, in polemica con l’amministrazione regionale, che non ha mai dato seguito alle richieste di finanziamento del nostro Comune:

“Ci sono certi comuni che, avendo un sindaco comunista, hanno avuto i finanziamenti.

Io condivido tutto quello che Voi avete detto, ma non sono nelle condizioni di poter andare contro le disposizioni nazionali. A poco a poco, siamo finiti in un circolo da cui è difficile uscire. Cinque persone gestiscono in tutta la Sicilia i rifiuti. La regione non ha voluto trasferire la gestione ai comuni, ed ha inventato le SRR. Noi possiamo tentare di garantire un servizio migliore, ma per quanto riguarda il costo, non abbiamo nulla da fare. Fra ATO e personale, il comune spende quasi 20 milioni di euro all’anno. La questione differenziata, potrà essere gestita in maniera più oculata con l’istituzione dell’ARO di Monreale.”

Al termine dell’incontro, è intervenuto Stefano Lo Coco, del comitato Pioppo Comune: “In questo Comune non c’è mai stata raccolta differenziata. Ed in questo Comune non c’è l’intenzione di attivare la raccolta differenziata. Poi lei parla di 1 miliardo di Euro che la regione doveva dare, non so che fine abbia fatto, però la regione aveva proposto un piano di rientro a cui il Comune non ha aderito. Se ha aderito, lo dimostri.”

La risposta del Sindaco Di Matteo è stata immediata: “L’ATO ha aderito al ripianamento dei debiti proposto dalla regione e porteremo i documenti per dimostrarlo. Delle incongruenze dei dati riguardanti la differenziata ne deve rispondere il dirigente dell’ATO.

Ricevi tutte le news
Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.