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Cronaca

Santino Pellerito: “Avviare la RD integrale è l’unica maniera per misurare la reale volontà e la capacità di tutti”

Abbiamo intervistato il coordinatore tecnico dell’ATO, Santino Pellerito – che ci ha ricevuti presso il suo ufficio al CRES – per chiarire alcune nostre perplessità.

Pubblicato il 23 ottobre 2013

Santino Pellerito: “Avviare la RD integrale è l’unica maniera per misurare la reale volontà e la capacità di tutti”

 

Il sito dell’ATO non contiene dati aggiornati sulle tabelle pubblicate che risultano peraltro illeggibili.

“Stiamo verificando ed aggiornando le tabelle riportate sul sito in quanto non esaurienti. Il sito internet della società è stato rifatto qualche mese fa e merita una attenta verifica. Lo aggiorneremo” afferma Pellerito, collegandosi al sito e appurando che effettivamente le tabelle risultano incomplete e illeggibili.

Pur avendo i cassonetti della differenziata alla scuola primaria P. Novelli, dove ci sono alcune classi che differenziano carta e plastica, nessuno viene a svuotarli, da anni e in nessun ufficio comunale si fa la raccolta differenziata.

“Ciò non mi risulta, in quanto abbiamo organizzato da tempo una squadra che ha il compito di garantire il prelievo dei rifiuti differenziati dalle scuole, alle quali sono stati consegnati i bidoni carrellatti per la raccolta degli imballaggi in carta e plastica. Mi accerterò dell’efficienza del servizio personalmente. Negli uffici comunali non si fa ancora la raccolta differenziata.

Stanno già arrivando ai cittadini monrealesi gli F24 con le somme dovute per la TARES, basate su dati forniti dall’ATO. Da quanto appreso da notizie di stampa appare che il 3% sarà appannaggio delle utenze non domestiche e per il 97%  di utenze domestiche.

Alle famiglie toccherà l’onere di pagare la tassa per il 97% e ci sarebbero negozi e impianti produttivi in genere, quali ristoranti e alberghi, dunque, che pagherebbero molto poco, col risultato che non sarebbero incentivati a fare la differenziata per usufruire dello sconto.

Chiediamo se l’ATO abbia la lista delle attività commerciali e delle superfici degli immobili per poter effettuare il calcolo della TARES.

“No, non possediamo una lista specifica delle utenze commerciali, in quanto di pertinenza del Comune, anche se in molti Comuni abbiamo riscontrato una certa difficoltà ad avere una lista delle attività commerciali suddivise per categorie. Monreale ha certamente il monitoraggio delle attività non domestiche e la legge prevede che in mancanza di dati precisi di produzione dei rifiuti debba farsi riferimento a coefficienti. Ciò è stato fatto a Monreale. Circa il rapporto 97 a 3 tra utenze domestiche e non domestiche, mi attiverò subito per prendere contatti con l’A.C. e verificare tali dati.

Affermiamo che pagare 6 milioni annui per il servizio reso dall’ATO sia davvero tanto.

“6 milioni di servizio è tanto? Io sono stato 10 anni assessore a Monreale dal ‘94 al 2004 e fino allora si producevano 25-30 tonnellate di rifiuti al giorno, ora siamo a 50-60 con punte estive anche di 80 tonnellate e con una serie di adempimenti normativi prima inesistenti. Prima si raccoglieva tutto e si conferiva a Bellolampo (distante 15 km da Monreale), usando addirituura i cosidetti  compattatori chiamati pescecane. Oggi sono necessari mezzi idonei a conferire i rifiuti a distanze insopportabili. Oggi conferiamo a Catania, con conseguenze negative sia dal punto di vista operativo che economiche.Tutti i comuni con 30/40 mila abitanti hanno comunque costi analoghi. D’altro canto, la RD in Sicilia è un calvario. Impianti insufficienti e spesso lontani. Noi in parte siamo fortunati in quanto usufruiamo direttamente di una piattaforma a Cefalà Diana per la valorizzazione frazione secca (carta, cartone, vetro, plastica, RAEE), anche se è a 45 km di distanza. La gestione diretta di un tale impianto consente di potere effettivamente conoscere i livelli di raccolta differenzita effettuata e conseguentemente ricevere direttamente i corrispettivi-incentivi fissati dal CONAI. Se riuscissimo ad avere più mezzi dedicati per la RD, si potrebbe fare meglio, ma abbiamo al momento soltanto mezzi dedicati alla raccolta della carta e alternativamente alla plastica. Abbiamo automezzi tutti risalenti al 2005. Il ciclo dei rifiuti, senza quel necessario riammodernamento del parco macchine non è possibile garantirlo. Non avere concesso alle società d’ambito, nonostante i progetti presentati alla Regione, di potere fruire di finanziamenti pubblici per la fornitura di mezzi ed attrezzature per la raccolta differenziata, ha di fatto bloccato la possibilità ad un ente pubblico, come noi siamo, di dare continuità al servizio di pubblica utilità fino ad oggi gestito. Di contro è opinione pubblica che del POR 2007-2013 in Sicilia è  stato speso meno del 10%. Mi augurerei di sbagliarmi. La conseguenza di tutto questo è che soltanto l’esternalizzazione del servizio, potrebbe garantire gli investimenti perché i nostri soldi sono soltanto quelli trasferiti dai Comuni a singhiozzo. Un privato potrebbe avere delle armi diverse per i necessari investimenti.

Quanto scarica Monreale in discarica? “mediamente 50 tonnellate al giorno”.

Chiediamo delucidazioni sulla discarica di Mazzarrà che chiede 1 milione e 300 mila euro per un servizio reso per un anno.

La discarica di Mazzarrà prevedeva una spesa di 1 milione e 300 mila euro che con una tariffa di circa 120 euro a tonnellata. Il Comune non ha pagato la discarica per un anno e i costi sono quelli di conferimento in discarica. Comunque io mi occupo esclusivamente degli aspetti tecnici e non di quelli economici, di competenza degli specifici uffici della società.   

Se si facesse una raccolta differenziata integrale e spinta si dovrebbe partire con la frazione umida che rappresenta circa il 25% del peso del rifiuto indifferenziato, che presuppone un costo di conferimento presso gli impianti di compostaggio oggi pari a 84 euro a tonnellata. Tra breve la Società si doterà del suo impianto di compostaggio, sito a Bisacquino, per il trattamento da 7000 ton/anno di umido, che darà nel suo complesso un valore aggiunto al ciclo dei rifiuti, con particolare riguardo al trattameto della frazione umida. Tutto l’ATO, ogni anno produce 45 mila tonnellate di rifiuti, a Monreale sono 16 mila annue e il 15% è l’umido, la cui raccolta partirà se le condizioni finanziarie e strutturali della società miglioreranno.

A Piana degli Albanesi la RD si attesta, oggi, all’80%. Avevamo il 25% a marzo, il 27% in aprile, e a maggio si raggiungeva già il 75%. Si è scesi da un compattatore da 7 ton al giorno in discarica a uno o massimo due a settimana. A Roccamena siamo all’85% e, a breve, partiremo a San Giuseppe Jato e San Cipirello. I corrispettivi derivanti dalla raccolta differenziata, che per esempio a Piana degli Albanesi possono presuntivamente stimarsi intorno a 60 mila euro,  verranno riconosciuti all’amministrazione comunale stessa e sottratti al costo del servizio per l’anno seguente”.

Anche fuori hanno costi elevati, ma almeno usufruiscono di un servizio.  “Abbiamo provato a rendere un servizio di Raccolta Differenziata nel 2006/2007, infatti, volevamo cominciare la raccolta dell’umido e abbiamo distribuito i bidoni dedicati alla Bavera come in altri quartieri e frazioni. Dopo pochi giorni sono scomparsi. Anche a San Martino delle Scale abbiamo installato i bidoni carrellati dotati di chiavi e catena, ma hanno fatto la stessa fine.”

Cosa comporterà la costituzione della SRR?

“Siamo tenuti, entro poco tempo, a stilare il “piano d’ambito (che conterrà i piani di intervento e ARO, gli ambiti di raccolta ottimale) Palermo Provincia Ovest” – con i suoi 23 comuni.  All’interno del nuovo ambito, alcuni comuni si stanno organizzando per costituire gli ARO, vedi per esempio Piana degli Albanesi con Santa Cristina, Belmonte e Altofonte, come San Giuseppe Jato, San Cipirello, Roccamena e Camporeale. Monreale invece ritengo che per la sua conformazione urbanistica e territoriale si presti per costituirsi in ARO singolo.

L’obiettivo è quello di tendere alla raccolta differenziata integrale, facendo scomparire dai centri abitati e immediate periferie tutti i contenitori”.

Alla Bavera non ci sono cassonetti, ma la gente accumula la spazzatura in siti precedentemente occupati dai bidoni e spesso rimane lì per diversi giorni.

“Il porta a porta non è 24 ore su 24, ci sono degli orari per depositare i propri sacchetti esclusivamente innanzi la propria abitazione. Non si può buttare a tutte le ore e accanto le porte del vicino di casa”.

A Pioppo la spazzatura è stata per strada per molti giorni, come testimonia la rilevazione del Comitato Pioppo Comune.

“Molteplici fattori possono avere portato gravi disservizi a Pioppo, come in altri luoghi del territorio: stati di agitazioni, scioperi, carenza di automezzi, ma abbiamo messo ogni sforzo per cercare di rimediare nei tempi più brevi possibili.

L’ordinanza sindacale del 12 gennaio sulla RD spinta, prevedeva tra mille altre cose, la distribuzione dei sacchetti per fare l’umido, ma è mancata l’opera di sensibilizzazione, addirittura pochi ancora sanno che si conferisce dalle 19.00 in poi.

“La comunicazione è stata fatta. Ci vuole uno sforzo comune, specie da parte dell’amministrazione locale. I nostri sforzi singoli risultano sterili senza la convinta volontà di ogni A.C. La raccolta differenziata integrale impone ai cittadini ulteriori sacrifici anche per il conferimento dei rifiuti differenziati. Per fare un esempio, a Piana degli Albanesi, abbiamo dato merito all’Assessore al ramo che di persona ha fatto il porta a porta per invitare le famiglie a rispettare l’ecocalendario. Lo stesso sta accadendo a San Giuseppe Jato e a San Cipirello, dove l’A.C. sta attivamente collaborando per la distribuzione delle attrezzarture della raccolta differenziata da distribuire a tutte le famifglie.

Sarebbe disponibile all’apertura di un tavolo tecnico per lavorare sul regolamento per il calcolo della TARES?

“Bisogna che i regolamenti TARES siano ben disciplinati, anche in tema di raccolta differenziata. L’assessore diceva che il regolamento doveva prevedere degli incentivi, ma gli incentivi devono essere quantificati sulla base di un servizio reso.

Sarei ben lieto di potere dare il mio supporto all’A.C. Il regolamento TARES è un’occasione d’oro per far partire la RD”.

Il Piano regionale dei rifiuti è stato approvato dal ministero, qual è il suo stato di attuazione?

“Il piano regionale rifiuti è stato approvato dal Ministero, fatte salve le procedure relative alla compatibilità ambientale, la cui competenza è delegata alle regioni.  La VAS (Valutazione Ambientale Strategica) ritengo sia propedeutica al piano, al momento non sono a conoscenza di cosa la regione abbia fatto in merito. Pertanto esiste il documento relativo la Piano regionale dei rifiuti, ma personalmente non saprei esprimermi sulla sua validità giuridica.

Perché non risulta il dato della raccolta dell’acciaio nelle tabelle che troviamo sul sito?

“L’acciaio è presente in quantità limitata e spesso costituisce una frazione estranea del vetro. Il CIA (consorzio imballaggi acciaio) a cui anche la nostra sociertà è convenzionata, prevede il ritiro solo a condizioni che si rispettino i quantitativi previsti dalla convenzione.

Quanti Operatori ecologici ci sono in servizio?

“Sono complessivamente 60 persone, con 5 autocarri con vasca e 4 compattatori per la raccolta dei RSU, circa 10 scopini, molti dei quali posseggono prescrizioni mediche e 6 addetti alla Raccolta Differenziata.

Dei 60 dipendenti in servizio, diversi hanno nel tempo avuto prescrizioni allo svolgimento di determinate funzioni e altri ancora godono della L.104. A Monreale si effettua il servizio domenicale e pertanto circa 20 dipendenti sono tenuti al recupero infrasettimanale. Sono necessarie non meno di 40 persone per coprire tutto il servizio nella sua totalità. Spesso tale numero non si raggiunge ogni giorno, ingenerando ovvi disservizi”.

Molti operatori non vengono pagati da luglio.

La società, specie negli ultimi anni ha avuto gravi difficoltà finanziarie. Tutti, e non solo gli operatori, soffrono gli emolumenti degli stipendi. È un problema che giornalmente affrontiamo in quanto da tale inadempienza vengono a determinarsi numerosi disservizi. La società oggi non è nemmeno nelle condizioni di fare riparare i propri mezzi.     

Si può fare aggiornamento per gli impiegati anche per attingere ai fondi europei?

“Gli automezzi oggi in dotazione sono stati ottenuti grazie alla capacità della società di avere ottenuto un finanziamento europeo del 2004. Abbiamo negli anni passati presentato numerosi progetti per acquisto di mezzi e attrezzature, ma nessun riscontro abbiamo avuto dalla regione. Anche l’impianto di compostaggio di Bisacquino è stato realizzato con fondi europei. Oggi, per gli ATO sembra non siano stati destinati fondi pubblici, ma abbiamo garantito il pubblico servizio fino ad oggi, nonostante i numerosi problemi. Certamente oggi più che ieri è indispensabile che tutti i pubblici funzionari si formino per accedere alle risorse comunitarie, unica maniera per tentare di uscire dallo stato di crisi ecomica e sociale generale che investe tutti i comuni”.

Qualche anno fa, il comune di Piana degli Albanesi citava il Comune di Monreale chiedendo un risarcimento per abuso del diritto di maggioranza sociale e venivano citati anche Salvino Caputo e Lea Giangrande. Com’è andata?

“Non so! Non conosco la questione né quanto meno quale sia l’esito di questa vicenda”.

Possiamo vederci periodicamente per avviare una collaborazione e far sapere ai cittadini quali siano le iniziative messe in campo?

“Certamente si. Intanto possiamo anticipare che a Pioppo vogliamo avviare la Raccolta differenziata integrale. Il Comune ha autorizzato il progetto che prevede l’acquisto di attrezzature per la raccolta differenziata, da consegnare a tutte le famiglie della frazione, biopattumiere per singola tipologia di rifiuto. Il progetto prevede una spesa di 39 mila euro”.

Incontreremo periodicamente il coordinatore tecnico Santino Pellerito che, molto gentilmente, ci ha inviato alcune tabelle esplicative, da noi richieste, riferite alla RD e a dati di raccolta RSU, che qui alleghiamo.

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