Silvio Russo: “Il nostro segretario ha la memoria corta. Fuori dal partito io o lui?”

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Continua tra le varie anime del Partito Democratico monrealese il fuoco incrociato innescato dalle dichiarazioni rilasciate sabato a Filo Diretto da Silvio Russo, membro del direttivo del partito. Un tiro incrociato senza protezione che rischia di minare le stesse fondamenta del partito.

A più voci si chiede di indire a breve un congresso straordinario per ridiscutere e rivedere il verbale di accordo sulle primarie stilate prima dell’estate. Ma soprattutto per andare a contare i numeri a favore o contro il segretario Ganci, la cui poltrona comincia seriamente a traballare.

In questo comunicato, Silvio Russo, oltre a ricordare gli accordi presi in seno al direttivo sulle primarie, prima di partito e poi, potenzialmente, di coalizione, ricorda come con Ganci era stata discussa una strategia elettorale che avrebbe potuto prevedere anche un avvicinamento a Capizzi e alle future liste civiche che l’avrebbero appoggiato. Riflessioni e interpretazioni che difficilmente potranno portare a rinsaldare il partito.

“Caro Direttore

Apprendo con stupore le dichiarazioni del mio Segretario di partito e del candidato alle primarie del Pd di Monreale a seguito dell’intervista da me rilasciatale.

Credo che entrambi si siano fatti prendere dall’impulso di dare risposte frettolose e poco precise alle mie dichiarazioni, che forse andavano smentite per principio!

Mi trovo quindi costretto a ricordare ancora una volta quelle che, in fin dei conti, sono state regole stabilite democraticamente durante un direttivo di alcuni mesi addietro, e che quindi sono state a suo tempo ratificate da tutti i presenti ed in primo luogo dallo stesso segretario! A questo punto mi toccherà citare ovviamente i riferimenti delle dichiarazioni fatte a mezzo stampa dal segretario Ganci a partire dal 10 e 25 luglio ca “il partito con tale scelta ribadisce l’intenzione di mirare alla costituzione di un ampio fronte di forze politiche di centrosinistra che coinvolga anche esperienze civiche e associazionistiche…”

E ancor prima, il 10 luglio “ il vincitore delle primarie del PD avrà il ruolo di portacolori del partito alle successive primarie di coalizione. Il vincitore delle primarie del PD, infatti sarà poi sottoposto allo schieramento di centrosinistra

Entrambe le citazioni giornalistiche risultano essere rilasciate dal segretario del PD di Monreale al giornale on line Monreale News e quindi facilmente reperibili da chiunque.

Inoltre il segretario non può non ricordare i numerosi incontri politici, anche per condividere iniziative e scelte in seno al consiglio comunale, prova evidente di un comune percorso politico alternativo al centrodestra; e i contatti telefonici, avuti con il candidato Capizzi, e che buona parte del dibattito girava intorno alla costruzione delle alleanze, in particolare con le liste civiche che lo appoggiano.

A questo punto, prove alla mano, non mi resta che evidenziare il mio stupore circa il fiume di reazioni scatenate dalla mia dichiarazione che, in fin dei conti non faceva che ripetere, per l’ennesima volta, concetti già espressi in passato e deliberati democraticamente dal direttivo locale del Partito Democratico.  

Mi dispiace soprattutto l’essere stato minacciato di non rispettare le decisioni del PD di Monreale cosa che mi porrebbe automaticamente fuori dallo stesso! Ma a questo punto mi chiedo: “Sono io che dovrei andar fuori?!” O il segretario che non rispetta le decisione già prese?

Nel Partito Democratico di Monreale si pone un problema politico non più rinviabile che è la funzione stessa del segretario. 

Cordiali saluti

 Silvio Russo

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