Nicola Giacopelli: “Sul Codice Vigna solo il classico parto della montagna”

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L’applicazione del “Codice Vigna” è uno degli argomenti tenuti sotto i riflettori dalla Cisl monrealese. Il segretario aziendale della Funzione Pubblica del sindacato torna oggi sul tema che, dichiara, non è stato adeguatamente affrontato dagli amministratori monrealesi.

“Incomprensibilmente, asserisce Nicola Giacopelli, i vertici politici e dirigenziali dell’ente per mesi e mesi hanno preferito “fare melina” su questa importante e delicata questione; circa quattro mesi fà, poi, abbiamo assistito al classico “parto della montagna”, preceduto da lunghe, travagliate e dolorose “doglie”.

Il processo di rotazione, infatti, non è stato attuato in un contesto di generale ridefinizione degli incarichi assegnati ai dipendenti che operano nei settori più esposti al rischio di infiltrazioni di tipo mafioso ed ai tentativi di corruzione, che sono quelli delle risorse umane e patrimoniali, degli interventi abitativi, dell’edilizia, dell’urbanistica e degli appalti.”

Giacopelli parla di un sospetto che “gira” tra i corridoi degli addetti ai lavori “della politica monrealese”. Accenna all’unico trasferimento disposto dall’amministrazione, quello dall’ufficio tecnico del geom. Arcidiacono, e dichiara che “quando si agisce in questo modo è assolutamente inevitabile che alcuni, o forse molti, possano essere indotti a pensare che il “Codice Vigna” sia stato strumentalmente utilizzato per “colpire” unicamente un determinato soggetto”.

Circa un anno fa, come prescritto dalla norma in vigore, l’attuale giunta aveva approvato il regolamento di riferimento, dopo aver svolto la prescritta concertazione con le organizzazioni ed i rappresentanti sindacali. La Cisl auspica quindi che “la rotazione del personale venga attuata in maniera compiuta e ad ampio respiro”.

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