Monreale, rivoluzione TARES. Cosa cambia e quando

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Arriva anche a Monreale la rivoluzione della tassa sui rifiuti, in programma sin dalla promulgazione del decreto legge ‘Salva Italia’ del 6 Dicembre 2011. Il Sindaco Di Matteo, congiuntamente agli assessori La Fiora, Giangreco, Vittorino e Cardullo, ha tenuto oggi, a partire dalle 11;30, una conferenza stampa riguardo la proposta che la giunta comunale presenterà al consiglio comunale nei prossimi giorni. Prevista entro la fine della della prossima settimana la partenza dell’iter di approvazione. 

L’assessore La Fiora, dopo una breve introduzione del Sindaco Di Matteo, ha esposto i punti base di questa proposta. La nuova TARES, secondo l’assessore, completa un percorso di trasformazione nella gestione delle finanze comunali, non più votate all’amministrazione di fondi regionali o nazionali, ma obbligate a reperire nel territorio il necessario per il corretto funzionamento dei servizi. 

In quest’ottica, secondo le direttive della legge nazionale, gli introiti derivanti dalla TARES dovranno coprire il 100% dei costi del servizio rifiuti. Questi costi sono stati calcolati dall’ATO in 5.800.000 euro per l’anno 2013, con una sensibile diminuzione rispetto ai 7.000.000 circa dell’anno 2012.  Come verranno reperiti questi fondi?

Innanzitutto, la TARES introduce un nuovo principio: si passa da un’imposta basata sulla capacità contributiva, legata esclusivamente alla cubatura delle abitazioni, ad una tariffa basata sul principio del ‘chi più inquina, più paga’.

Prima conseguenza di questa trasformazione è la distribuzione del tributo fra utenze domestiche e utenze commerciali: se nel 2012 le utenze domestiche contribuivano per l’80% del totale e quelle non domestiche per il 20%, dal 2013 si passerà ad una divisione che vedrà le utenze domestiche contribuire per il 97% e quelle non domestiche per il 3%, in ragione di uno studio dell’ATO che ha riscontrato queste proporzioni nella effettiva produzione di rifiuti. 

In concreto, questo significa che il totale dell’importo TARES sarà di circa il 10% di quello della TARSU, per una utenza non domestica. Un albergo che nel 2012 pagava circa 14 euro a mq, quest’anno pagherà circa 1,5 euro a mq. Certo, questo non è valido in tutti i casi. 

Vi è infatti un complesso meccanismo di calcolo, che fa riferimento a 30 categorie commerciali ognuna delle quali, secondo direttive ministeriali, ha un coefficiente di produzione rifiuti, in base al quale verrà calcolato l’importo della tassa, in rapporto anche alla cubatura dell’esercizio commerciale. Non tutte le attività commerciali pagheranno lo stesso importo, in ragione del fatto che, ad esempio, uno studio di ragioneria non produce la stessa quantità di rifiuti di un rivenditore ortofrutticolo. E infatti, in questa speciale ripartizione, ristoranti e rivenditori ortofrutticoli saranno quelli col coefficiente più alto. La proposta sindacale è di istituire due tornate di pagamenti per le utenze non domestiche, una con scadenza il 16 Dicembre ed una con scadenza il 30 Aprile.

Come cambiano invece le cose per il singolo cittadino?

Qui la questione diventa leggermente diversa, e bisogna addentrarsi più nello specifico. Con lo sconvolgimento del sistema di calcolo è molto difficile fare paragoni con gli anni precedenti. Infatti, secondo le nuove direttive, a pagare di più non saranno i possessori di appartamenti più grandi, ma i nuclei familiari più numerosi, in rapporto alla cubatura della propria abitazione. 

Una prima grande distinzione, riguarda la composizione del tributo: questo è composto infatti da una parte che coprirà i costi fissi del servizio (stimati dall’ATO in 2.800.000 euro), che verrà calcolata sulla cubatura dell’immobile ponderata al numero di abitanti (un metro quadro abitato da una persona pagherà meno di un metro quadro abitato da due persone), e da un’altra parte che coprirà i costi variabili (come il conferimento in discarica e il carburante), calcolata in base alla composizione del nucleo familiare. A questa distinzione va aggiunto  un 5% del totale da versare agli organi provinciali, e un contributo di 30 centesimi per mq da versare allo Stato, necessario alla formazione del fondo di solidarietà per i Comuni. 

Per la somma complessiva, sono previste esenzioni totali per i nullatenenti che risiedono in abitazioni in affitto, e riduzioni del 50% per chi gode della sola pensione minima, sempre se abitante in affitto. Per chi abita da solo, prevista una riduzione del 30% dal totale dell’importo. Infine, sconti anche per chi dimostrerà di aver attuato la raccolta differenziata, attraverso il conferimento e la schedatura presso gli ecocentri presenti nel territorio (prevista una riduzione fino al 20%, ma solo a partire dal 2014) e per chi attuerà la raccolta dell’umido (previsto un ulteriore 20%, ma in questo caso è necessario segnalare la propria attività ed essere disponibili ad un controllo di veridicità). I più virtuosi potranno risparmiare quindi fino al 40% dell’importo totale. I possessori di più appartamenti pagheranno la parte fissa della TARES per ognuno di essi, mentre la parte variabile sarà dovuta una sola volta. Fra gli esempi proposti dall’assessore, quello riferito ad un abitante singolo di un appartamento di 100 mq, che per il 2012 dovrà versare un totale di quasi 500 euro: la somma totale dovuta per il 2013 dovrebbe essere di 250 euro. La proposta della giunta prevede, riguardo le utenze domestiche, 4 rate da pagare con scadenza il 30/10, 16/12, 28/2 e 30/04. Le prime tre rate saranno calcolate sulla base della TARSU 2012, constando ognuna del 25% dell’importo totale della TARSU. L’ultima rata sarà invece un conguaglio, calcolato in base ai nuovi parametri.

In chiusura della conferenza stampa, i rappresentanti del Comitato Pioppo Comune hanno rivolto all’assessore La Fiora ed al Sindaco una domanda riguardo ad un progetto sulla raccolta differenziata da loro presentato all’ATO nel Giugno scorso, ancora in attesa di approvazione da parte del Comune. Di Matteo ha risposto dichiarando di essere a conoscenza del progetto, per il quale l’ATO ha chiesto 39.000 euro di contributo; la cifra, poi ricalcolata dai tecnici comunali in 36.000 euro, deve essere inserita in bilancio, e l’amministrazione dichiara di essere in fase di reperimento dei fondi. Il portavoce del Movimento 5 Stelle Monreale, Fabio Costantini, presente alla conferenza, ha chiesto il perché di questa richiesta, dato che la convenzione fra comune e ATO, prevede al suo interno eventuali costi aggiuntivi per il Comune solo in caso di campagne di sensibilizzazione o informazione. Il Sindaco ha rinviato la risposta al momento in cui avrebbe avuto con sé la documentazione relativa, aggiungendo che l’amministrazione non è intenzionata ad elargire fondi senza precise motivazioni e che il lavoro dei tecnici avrà sicuramente riportato le giuste ragioni di questo stanziamento. In ogni caso ha ribadito come prioritario l’interesse comunale nei confronti di questo progetto.

 

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